CONGRESSO CGIL sul Venezuela: NO ALLE INGERENZE e CONDANNA del tentativo di Golpe

“Il congresso Cgil, visto quanto accade in Venezuela, secondo i propri principi di libertà, democrazia e solidarietà, approva una mozione di condanna verso l’autoproclamazione JuanGuaido a presidente e le ingerenze straniere verso la presidenza democraticamente eletta di Maduro”

 

Mozione urgente Crisi Venezuela approvata dal XVIII Congresso CGIL
Bari, 24 gennaio 2019

La CGIL esprime profonda preoccupazione per gli avvenimenti delle ultime ore in Venezuela e si appella a tutte le parti in campo (governo, opposizioni, forze armate, società civile) per il rispetto dello stato di diritto e per la protezione dei diritti umani, evitando azioni violente, repressive e di non ritorno allo stato democratico.

Il Venezuela vive da alcuni anni una grave crisi economica, che ha provocato l’esodo di oltre tre milioni di persone, la mancanza di generi di prima necessità e dell’assistenza sanitaria alla popolazione, la profonda perdita del potere acquisitivo dei salari con l’economia al collasso. Questa situazione deve trovare una soluzione politica, nonviolenta e decisamente inquadrata nel principio di autodeterminazione del popolo e della democrazia della Repubblica del Venezuela.

La CGIL condanna con estrema fermezza le ingerenze e le pressioni esterne, a partire dall’embargo imposto dagli USA su farmaci e sistema finanziario, che anziché aiutare il Venezuela ad uscire da questa crisi, ne hanno favorito la crescita, la profondità e la distanza tra le parti.

Come condanna le immediate prese di posizione a favore dell’auto-proclamazione a capo dello stato del presidente del Parlamento, Juan Guaidò, quale risposta al risultato elettorale del maggio scorso che ha portato Nicolas Maduro per la seconda volta alla presidenza del paese.

La CGIL, coerentemente con i propri principi e valori di libertà , di rispetto per i diritti umani, di solidarietà internazionale, e per quanto sopra espresso, ritiene di dover rivolgere un appello alle istituzioni ed al governo del Venezuela affinché siano garantiti i diritti e le libertà di espressione e di associazione senza nessun tipo di discriminazione, perché solamente così facendo, e con l’aiuto e la solidarietà della comunità internazionale, il Venezuela potrà uscire da questa crisi più forte, più indipendente e più democratico.

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