SCHIRÒ (PD): INTERROGAZIONE SULL’EMERGENZA NEI SERVIZI CONSOLARI NELLA CIRCOSCRIZIONE DI BARCELLONA

di Angela Schirò

Ho presentato un’interrogazione al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per sapere quali misure urgenti si intendano assumere davanti alla crescente preoccupazione per la capacità operativa del Consolato Generale di Barcellona e in che tempi si preveda venga ripristinato integralmente l’organico esistente. Chiedo, inoltre, di sapere se esistano prospettive concrete per un aumento del personale al fine di evitare inevitabili riflessi negativi sulla qualità dei servizi consolari offerti agli utenti.

Si tratta di rispondere ai nostri connazionali che chiedono servizi efficienti e rapidi, ma anche di sostenere gli sforzi e l’impegno del Console e di tutto il personale che opera ormai decisamente al limite delle possibilità in una circoscrizione che ha problematiche importanti e specifiche.

La collettività residente nella circoscrizione, che da qualche anno è tra le mete preferenziali della nuova emigrazione italiana, ha superato infatti la soglia dei 90.000 connazionali regolarmente iscritti ed è in continua crescita.

La pressione sull’operatività del Consolato è accentuata, inoltre, da alcune peculiarità: il numero rilevante di cittadini non iscritti all’AIRE (la Spagna è la prima destinazione di studenti Erasmus italiani e meta turistica di centinaia di migliaia di connazionali) e la crescente pressione migratoria di cittadini di origine italiana provenienti dal Venezuela e dall’Argentina. Al momento sono registrati in anagrafe 25.089 cittadini provenienti dall’Argentina (pari al 28,12% del totale iscritti) e 3.110 cittadini venezuelani (pari al 3,48% del totale iscritti).

Il Consolato di Barcellona svolge inoltre un importante ruolo in materia di navigazione ed assicura un’intensa attività di promozione integrata del Sistema Italia e di valorizzazione della collettività italiana residente (in chiave sistematica e strategica, con i progetti ITmakES e Experience IT rivolti soprattutto alla nuova emigrazione italiana);

Grazie all’impegno straordinario del personale, all’apporto dei digitatori e alla formazione di apposite task-force interne, nel 2017 le iscrizioni all’AIRE sono cresciute del 29% rispetto al 2016, l’emissione dei passaporti del +22% e l’ETD del +9%, mentre sono restate stazionarie le carte d’identità (-2%) e gli atti trasmessi in Italia per la trascrizione di stato civile (1%).

Il Consolato Generale a Barcellona ha un organico pari a 23 persone delle quali prestano servizio soltanto 19 dipendenti, di cui 6 di ruolo, 3 a contratto a legge italiana e 10 a contratto a legge locale. Da agosto 2017 a inizio 2018 ha dovuto operare con ben 7 unità in meno presenti in sede.

La situazione attuale rende pertanto indispensabile un veloce adeguamento dell’organico della sede che ha l’esigenza di essere reintegrato e aumentato per evitare riflessi negativi sulla qualità dei servizi consolari prestati e per corrispondere alle potenzialità della nuova sede che presto sarà inaugurata.

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