18 12 15 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI

1 – Manovra, è scontro tra Lega e M5S sull’ecotassa sulle auto facebook3 Twitter Le posizioni tra i partiti di governo sull’ecotassa sulle auto rimangono distanti: Salvini ha assicurato che il Carroccio non la voterà, i grillini ribadiscono che il provvedimento è nel programma.
2 – Parlamentari Pd Estero: legge di bilancio: un no secco e generalizzato agli italiani all’estero.
3 – Numeri alla mano – Parlamento
4 – L’on. Francesca La Marca ha incontrato l’ambasciatore del Costarica a Roma, Ronald Flores, e la console generale GIOVANNA VALVERDE STARK .
5 – La Marca (PD): le mie proposte per la legge di bilancio.
6 – Lotta alla mafia dei turni: San Paolo, risultati positivi per rinnovo passaporto via Whatsapp
7 – Parlamentari pd estero: il nostro impegno per l’internazionalizzazione per le camere di commercio italiane all’estero

1 – MANOVRA, È SCONTRO TRA LEGA E M5S SULL’ECOTASSA SULLE AUTO FACEBOOK3 TWITTER LE POSIZIONI TRA I PARTITI DI GOVERNO SULL’ECOTASSA SULLE AUTO RIMANGONO DISTANTI: SALVINI HA ASSICURATO CHE IL CARROCCIO NON LA VOTERÀ, I GRILLINI RIBADISCONO CHE IL PROVVEDIMENTO È NEL PROGRAMMA.
Il Governo ha posto la fiducia sulla Manovra. L’Esecutivo si presenterà alla Camera per il voto previsto alle 18.50 di oggi, venerdì 7 dicembre: poi la discussione andrà avanti a oltranza. PUBBLICITÀ La questione dell’ecotassa La maggioranza è in forte tensione sulla vicenda dell’ecotassa, ossia di una misura volta a penalizzare le auto che emetteranno emissioni più inquinanti. La posizione della Lega Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato: “Vogliamo tutelare l’ambiente ma senza nuove tasse. Con me, con il sostegno della Lega, questo provvedimento non passerà mai“. “Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato“, ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama. Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini La posizione dei M5S I grillini, però, tirano avanti per la propria strada. “Non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più“, ha assicurato su Facebook il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio, con l’obiettivo di fare chiarezza. Anche il sottosegretario all’Economia, Laura Castelli, ha ribadito che la norma fa parte del contratto di Governo e che non saranno colpite le persone meno abbienti. L’ecotassa La proposta su cui si discute prevede un’imposta crescente – dai 150 ai 3.000 euro – se si immatricolerà un’auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km. Secondo la proposta di modifica – approvata in commissione bilancio – sarà dato un incentivo (tra i 6.000 a 1.500 euro) per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2
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2 – PARLAMENTARI PD ESTERO: LEGGE DI BILANCIO: UN NO SECCO E GENERALIZZATO AGLI ITALIANI ALL’ESTERO. La maggioranza composta da Movimento 5Stelle, Lega e MAIE ha deciso di portare all’approvazione dell’aula di Montecitorio una legge di bilancio annuale e triennale che, per sua stessa ammissione, è un documento provvisorio, anzi finto, in attesa di definire i termini di un accordo con la Commissione europea che possa fermare le sanzioni connesse alla procedura di infrazione già avviata. COMUNICATO – ROMA, 7 DICEMBRE 2018
È la prima volta che un ramo del Parlamento sul bilancio dello Stato è chiamato a pronunciarsi su un documento finto ed è di fatto espropriato delle sue funzioni. Un passaggio di eccezionale gravità per la nostra democrazia parlamentare, che se si abbina ai motivi culturali ed etici che hanno ispirato il cosiddetto Decreto Sicurezza non può non destare inquietudini profonde.

In questo quadro si è verificata una prima volta anche per gli italiani all’estero. Non era mai accaduto, infatti, che in un passaggio parlamentare non fosse approvato nemmeno un emendamento che li riguardasse. Anche questo è accaduto, nonostante che alcuni nostri emendamenti fossero stati accolti dalla Commissione esteri e trasmessi alla Commissione bilancio.

Così, alla Camera, la maggioranza 5Stelle-Lega-MAIE ha ritenuto che non fossero da accogliere il prolungamento del Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, l’istituzione di un fondo per il turismo di ritorno, il reintegro dei contributi di COMITES e CGIE ai livelli di quest’anno, il consolidamento dei contributi alle Camere di commercio italiane all’estero, gli sgravi fiscali per favorire il rimpatrio dei connazionali andati all’estero, l’aumento dei fondi da ristornare ai consolati per il miglioramento dei servizi ai connazionali e quello per l’assunzione dei contrattisti, l’aumento delle risorse per i consolati onorari, l’estensione delle cure ospedaliere urgenti a tutti gli iscritti all’AIRE, l’esenzione del pagamento del canone RAI per i residenti all’estero, il ripristino della facoltà per i Comuni di decidere sull’eventuale esenzione dall’IMU, la proroga del termine per l’accesso alla collaborazione volontaria per l’emersione dei redditi prodotti all’estero e l’attenuazione delle sanzioni per l’omessa dichiarazione di tali redditi, l’esenzione dalla TARI delle abitazioni di proprietà di iscritti all’AIRE, e così via.

Tanti NO che messi insieme fanno un NO unico e generalizzato. Un NO agli italiani all’estero, che questo Governo ha nominato una sola volta, quando li ha indicati potenziali fabbricatori di brogli elettorali.

Naturalmente, non finisce qui: riprenderemo al Senato la nostra battaglia per fare in modo che le piste aperte per gli italiani all’estero negli ultimi anni non si chiudano drammaticamente e dannosamente. Dannosamente, non tanto per noi, quanto per l’Italia.

I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro
(Segue l’elenco dei nostri emendamenti presentati collettivamente alla Camera, contrassegnati con il solo nome del primo firmatario).

DEPUTATI DEL PD ELETTI ALL’ESTERO
EMENDAMENTI PRESENTATI AL DISEGNO DI LEGGE N. 1334 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021)

1. Prolungamento del Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo – (Schirò)
2. Istituzione del Fondo per la promozione del “turismo di ritorno” – (La Marca)
3. Aumento del ristorno ai consolati delle percezioni per pratiche di cittadinanza per potenziare i servizi consolari – (Ungaro)
4. Personale assunto a contratto – Cap. 1275 – (La Marca)
5. Contributi in denaro ai COMITES – Cap. 3103 – (Ungaro)
6. Contributo al Consiglio generale per gli italiani all’estero – CGIE – per le spese di funzionamento – Cap. 3131 – (Ungaro)
7. Contributi per incarichi di titolare di ufficio consolare onorario – Cap. 1284 – (La Marca)
8. Progetti finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa e superamento del disagio scolastico – Cap. 2560 – (Schirò)
9. Contributi alle scuole italiane non statali paritarie all’estero – Cap. 2619.1 – (Schirò)
10. Contributi a istituzioni scolastiche e universitarie per la creazione e il funzionamento di cattedre di lingua italiana – Cap. 2610.2 – (La Marca)
11. Borse di studio – Cap. 2619.6 – (Ungaro)
12. Somme da erogare per il cofinanziamento dei progetti delle Camere di commercio italiane all’estero – (La Marca)
13. Regime fiscale lavoratori “rimpatriati” – (Schirò)
14. Proroga dei termini di presentazione dell’istanza di collaborazione volontaria per l’emersione di redditi prodotti all’estero – (Schirò)
15. Credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero – (Ungaro)
16. Regime speciale per lavoratori impatriati: estensione periodo di fruizione incentivi fiscali – (Ungaro)
17. Esenzione TARI da parte dei comuni per le abitazioni di proprietà di iscritti all’AIRE da almeno tre anni – (Schirò)
18. Esenzione IMU per i cittadini italiani residenti all’estero – (Ungaro)
19. Esenzione dal pagamento del Canone RAI per i residenti all’estero iscritti all’AIRE – (Schirò)
20. IMU e facoltà dei comuni di esentare i residenti all’estero – (Schirò)
21. Estensione delle cure ospedalieri urgenti per gli iscritti all’AIRE – (Schirò)
22. Abbassamento del limite per le agevolazioni per start-up tecnologiche nel Sud da 18 a 16 anni – (Ungaro)
23. Allargamento della platea dei beneficiari del bonus assunzioni agli studenti meritevoli – (Ungaro)
24. Conferma del contributo italiano all’ONU per il mantenimento dell’ordine internazionale basato sulla pace e sul diritto – (Ungaro)
25. Sostegno alla partecipazione dei connazionali residenti all’estero alle elezioni europee – (Ungaro)
26. Superamento delle disparità di trattamento tra pensionati AIRE ex Pubblica amministrazione e pensionati del settore privato in Paesi extraeuropei – (Ungaro)
27. Introduzione di una tessera TEAM dedicata agli iscritti all’AIRE per il controllo e l’erogazione di prestazioni sanitarie – (Ungaro)
28. Riduzione al 5% dell’aliquota IVA per i prodotti di protezione igienico-sanitari femminili – (Ungaro)

NB: Gli emendamenti indicati sono firmati dai Deputati del PD eletti all’estero Nicola Carè, Francesca La Marca, Angela Schirò, Massimo Ungaro; nell’elenco è riportato solo il nome del primo firmatario.

3 – NUMERI ALLA MANO – PARLAMENTO

11 SU 64 – LE DONNE NEL GOVERNO CONTE
Nel nostro paese donne e uomini non hanno lo stesso peso in politica. Dai comuni, alle regioni, passando per parlamento nazionale ed europeo la quantità di donne, e la qualità dei loro incarichi, non regge il confronto con gli uomini. Nell’attuale esecutivo per esempio, le donne sono solo il 17,19% della squadra di governo, percentuale più bassa dal governo Letta ad oggi. Vedi l’andamento nel tempo

7 – LEGGI PER LA PARITÀ DI GENERE NEGLI ORGANI POLITICI
Per cercare di migliorare la situazione, dal 2004 sono state approvate una serie di leggi per favorire la parità di genere negli organi di rappresentanza politica. Le norme hanno lavorato su due fronti: quello delle candidature e quello delle preferenze. Gli effetti però, non sono sempre stati quelli sperati.

+40%, LE DONNE ELETTE NEI CONSIGLI COMUNALI
Dal 2012 nei comuni con più di 5.000 abitanti è stata introdotta la doppia preferenza di genere. Questa novità ha fortemente spinto in alto la percentuale di donne nei consigli comunali del paese. Nel 2009 le donne elette erano il 21,7% del totale, nel 2016 sono diventate il 30,4%.

0,47, L’INDICE DI SUCCESSO DELLE DONNE NEI CONSIGLI REGIONALI
Non sempre una percentuale di candidate si trasforma nella stessa percentuale di elette. Per quanto i dati delle candidate siano in aumento, le donne continuano ad avere più difficoltà degli uomini ad essere poi elette. Questo è particolarmente vero per i consigli regionali, organo in cui le donne hanno l’indice di successo più basso in assoluto.

14% – LE SINDACHE IN ITALIA
La parità di genere in politica è diventato un tema che direttamente o indirettamente ha aumentato la percentuale di donne in tutte le assemblee di rappresentanza politica. Anche nei comuni senza correttivi, per esempio, la percentuale di donne elette è cresciuta. Ciò detto alcune problematiche continuano a persistere, come per esempio le poche donne nei ruoli apicali.

4 – L’ON. FRANCESCA LA MARCA HA INCONTRATO L’AMBASCIATORE DEL COSTA RICA A ROMA, RONALD FLORES, E LA CONSOLE GENERALE GIOVANNA VALVERDE STARK .COMUNICATO – 11 DICEMBRE 2018

“La riunione è stata un’occasione per conoscere in modo più approfondito la realtà del paese centro-americano in termini di potenzialità economiche e di sviluppo futuro e per trattare una serie di questioni riguardanti i rapporti tra l’Italia e il Costa Rica, nonché le problematiche della nostra comunità lì residente” – ha dichiarato l’on. La Marca”.

L’Ambasciatore e la Console generale hanno fornito all’on. La Marca un quadro generale del contesto socio-politico del Paese, sottolineando diverse questioni di rilevanza generale come quella ambientale e dello sviluppo sostenibile, delle energie rinnovabili e della ricerca, dei diritti umani e delle problematiche dei flussi migratori che anche il Costa Rica si trova ad affrontare. Sui fenomeni migratori, sempre più globali e strutturali, l’Ambasciatore ha espresso la necessità di andare verso soluzioni condivise a livello internazionale, evidenziando la posizione favorevole del governo del Costa Rica al Global compact for migration.

“Nel corso dell’incontro – ha sottolineato l’on. La Marca – ho affrontato la questione degli italiani in Costa Rica che costituiscono una piccola ma vivace comunità che mi auguro di poter visitare nei prossimi mesi. L’Ambasciatore, da parte sua, ha ricordato il rilevante contributo degli italiani in alcuni settori dell’economia, come quello alberghiero, della ristorazione, del turismo ma anche dell’agricoltura citando l’esempio della città di San Vito, fondata da emigrati italiani. Ha poi evidenziato l’ interesse da parte di giovani italiani, ma anche di pensionati, a trasferirsi in Costa Rica, precisando tuttavia che la concessione della residenza nel paese centro-americano è vincolata a requisiti piuttosto stringenti”.

A conclusione dell’incontro l’on. La Marca, ringraziando l’Ambasciatore e la Console generale per il proficuo incontro, ha ribadito la necessità di una maggiore informazione da e per le nostre comunità in Costa Rica ed ha assicurato “il massimo impegno per favorire strumenti di collaborazione efficaci e operativi tra i due Paesi soprattutto in materia di sicurezza sociale, di fiscalità, di investimenti, di scambio scientifico e culturale”.
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America

5 – LA MARCA (PD): LE MIE PROPOSTE PER LA LEGGE DI BILANCIO.
Anche quest’anno, come negli anni della precedente legislatura, il mio impegno per migliorare alcune misure per gli italiani all’estero, in occasione dell’esame della legge di bilancio, è stato convinto e concreto. Questa volta, anzi, in considerazione della poca sensibilità che questo governo dimostra per i nostri connazionali nel mondo, ho cercato di moltiplicare gli sforzi.

I filoni di iniziativa che ho toccato sono stati sostanzialmente tre: il turismo di ritorno; il miglioramento dei servizi consolari; l’internazionalizzazione.

Il turismo di ritorno è una delle chiavi più efficaci per dare ristoro all’economia italiana che da anni vive una situazione di fatica e per rinsaldare i rapporti con le nostre comunità. Per questo ho proposto la istituzione di un fondo quadriennale per cofinanziare i progetti che Regioni, associazioni ed enti di varia natura possano avanzare in questo settore, con particolare riguardo a quelli finalizzati allo sviluppo delle aree interne del Paese.

Per il miglioramento dei servizi da prestare ai nostri connazionali, che fin dalla scorsa legislatura è uno dei miei fondamentali obiettivi, ho proposto la destinazione di risorse aggiuntive per l’assunzione dei contrattisti e di triplicare i fondi per sostenere la benefica attività dei consolati onorari, specie nei grandi Paesi. Un piccolo spiraglio di luce si è aperto a questo proposito con l’accettazione come raccomandazione da parte del Governo di un mio ordine del giorno in cui ho ribadito l’obiettivo dell’emendamento e ho chiesto anche di adoperarsi per spostare a 75 anni il limite d’età delle funzioni dei consoli onorari.

Sul decisivo tema dell’internazionalizzazione, ho presentato un emendamento migliorativo dei contributi destinati al cofinanziamento dei progetti della Camere di commercio italiane all’estero, che sono veri agenti moltiplicatori di opportunità per le imprese italiane nel mondo e di sviluppo delle business community di origine italiana.

Questo Governo e questa maggioranza hanno calato la saracinesca su tutta la linea, dimostrandosi i più distanti dagli interessi veri dei nostri connazionali all’estero, nonostante le parole al vento di alcuni suoi rappresentanti. Ma è solo una tappa, la corsa è ancora lunga. Sono convinta che le buone ragioni alla fine finiscono sempre con l’essere riconosciute e con l’affermarsi.
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America

6 – Lotta alla mafia dei turni: San Paolo, risultati positivi per rinnovo passaporto via Whatsapp DI MAIE · 12 DICEMBRE 2018

“Ero scettico, ma devo dire che funziona bene!”. I connazionali cominciano ad apprezzare il cambiamento. Un sistema che contrasta la “mafia dei turni”. Con il Sottosegretario Ricardo Merlo alla Farnesina oggi esiste una politica per gli italiani nel mondo che fa capo al governo centrale.
Nei giorni scorsi abbiamo raccontato su Italiachiamaitalia.it l’iniziativa del Consolato di San Paolo, quella di fissare gli appuntamenti per il rinnovo del passaporto tramite una videochiamata Whatsapp. Nei giorni successivi abbiamo raccolto diverse opinioni, molti connazionali erano entusiasti per l’iniziativa ma tanti altri restavano scettici. Intanto la notizia faceva il giro del web e dei social network e stanno arrivando tantissime richieste da parte di italiani e italo-brasiliani residenti in quella circoscrizione consolare. Persone che finalmente hanno iniziato ad usare il servizio e a verificare da sé come le cose siano molto migliorate.

I connazionali cominciano ad apprezzare il cambiamento. Vi proponiamo qui una delle tante testimonianze che abbiamo avuto modo di leggere sui diversi social.

Su Facebook, in un gruppo molto frequentato dagli italiani in Brasile, A. Rensi scrive: “Confesso che ero scettico quando ho sentito che il Consolato d’Italia a San Paolo aveva cambiato il modo di fissare gli appuntamenti per il rinnovo passaporto; oggi però voglio dare la mia testimonianza, il sistema sta funzionando e anche bene”.

“Ieri i miei figli sono riusciti ad avere un appuntamento in Consolato con facilità – prosegue -, oggi sono arrivato al consolato alle 8.40 e già alle 9 stavo inoltrando la mia pratica. Voglio sottolineare che la funzionaria è stata molto simpatica, veloce ed educata. Complimenti al Sottosegretario Merlo per l’iniziativa!”, conclude.

In passato eravamo abituati a sentire di servizi consolari scadenti, se non inesistenti, e di impiegati e funzionari poco attenti al proprio lavoro e talvolta persino maleducati. Le cose stanno evidentemente cambiando e questo perché oggi esiste una politica per gli italiani nel mondo che fa capo al governo centrale.
A San Paolo un’idea semplice quanto geniale, a costo zero, sta dimostrando di funzionare alla grande. E di certo non è una coincidenza il fatto che il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, abbia da poco concluso un’importante missione in Brasile, alla quale ha partecipato anche Luigi Vignali, Direttore generale per gli italiani all’estero alla Farnesina. Nella stessa missione Merlo, fondatore e presidente del MAIE, ha inaugurato la nuova sede del Consolato di Recife – una sede moderna, funzionale, ricca di tecnologia, tutto a vantaggio degli utenti.
Il sistema che in via sperimentale si sta usando a San Paolo consente senza dubbio anche di contrastare quella “mafia dei turni”, come viene chiamata in certi Paesi del Sud America, fatta da persone che attraverso hackeraggio web riescono a procurarsi appuntamenti online per poi rivenderseli e prezzo maggiorato. Vere e proprie organizzazioni che lucrano sulle difficoltà dei connazionali. Il Sottosegretario Merlo l’ha ribadito più volte anche recentemente, “stermineremo la mafia dei turni”. Ora ottenere un appuntamento per rinnovare il passaporto è molto più facile e veloce, basta una videochiamata Whatsapp, non c’è più alcun bisogno di hacker professionisti e filibustieri vari. Ora i connazionali fanno da sé. Se dovesse continuare a risultare positivo questo tipo di sistema si potrebbe applicare anche in altre circoscrizioni consolari. Perché no, chissà.
Fonte: ItaliaChiamaItalia

7 – PARLAMENTARI PD ESTERO: IL NOSTRO IMPEGNO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO

Nell’esame della legge di bilancio alla Camera abbiamo sostenuto l’importanza del ruolo di promozione delle business community collegate alle Camere di commercio italiane all’estero. Per questo abbiamo presentato con convinzione un nostro emendamento volto a un consolidamento dei fondi per il triennio 2019-2021 (prima firma La Marca) per il cofinanziamento di progetti avanzati dalle stesse CCIE, che però non è stato approvato in commissione bilancio. Anche su questo versante, la miopia e la sordità del Governo e della maggioranza che lo sostiene sono stati evidenti.
L’impegno è però proseguito anche in Aula, dove siamo riusciti a far accogliere dal Governo come raccomandazione un nostro ordine del giorno (prima firma Carè) in cui si chiede di impegnare almeno il 95 per cento dei fondi del capitolo destinato agli enti di promozione al cofinanziamento dei progetti realizzati nel 2018 dalle Camere all’estero.
Convinti del contributo del sistema camerale per lo sviluppo della nostra rete di promozione del mondo e per la valorizzazione del network delle comunità di affari continueremo il nostro impegno anche nella discussione ora in corso al Senato.
I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro

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