Il Cgie approva ordine del giorno che richiede al Governo di allargare esenzione IMU su prima casa anche a pensionati all’estero che hanno maturato la pensione in Italia

A conclusione dei lavori della 42° Assemblea Plenaria del Cgie è stato approvato tra gli altri, un ordine del giorno che richiede al Governo l’allargamento dell’esenzione IMU sulla prima casa anche ai pensionati italiani che hanno maturato la pensione in Italia e si sono successivamente trasferiti all’estero. Di tale esenzione, godono, ad oggi, soltanto i pensionati italiani che hanno maturato la pensione all’estero.

Di seguito, il testo dell’ordine del giorno presentato dal V.S. Rodolfo Ricci e sottoscritto da 35 componenti dell’assemblea che è stato approvato dal Cgie all’unanimità, con una astensione.

 

 

Ordine del Giorno CGIE

“Estendere esenzione Imu su prima casa ai pensionati che hanno maturato la pensione in Italia, analogamente a quanto già riconosciuto ai connazionali che hanno maturato la pensione all’estero”.

 

Premesso che nel 2014, venne approvato un provvedimento, nell’ambito del Decreto Legge n 47 del 28 marzo 2014, che assimilava a prima casa esente da imposizione IMU, l’unica abitazione posseduta in Italia da cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’Aire e già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, si chiede di provvedere ad estendere tale provvedimento anche ai connazionali che hanno maturato la pensione in Italia e che sono dovuti emigrare, negli anni più recenti, a seguito di coniugi o familiari.

Dai dati rilevati negli ultimi anni dall’Istat, riconfermati dai più recenti Rapporti Italiani nel Mondo di Migrantes e di Idos, emerge che nell’ambito dei nuovi flussi emigratori che si registrano dal 2008 ad oggi, è crescente la presenza di fasce d’età costituite anche da anziani pensionati in Italia che si spostano al seguito dei propri giovani familiari (per assistere figli e nipoti) o dei coniugi ancora in età lavorativa.

Se tali soggetti cancellano la propria residenza in Italia e si registrano ll’AIRE all’estero, nel caso dispongano di una prima ed unica casa o appartamento in Italia, non rientrano nella fattispecie dei soggetti di cui al decreto legge indicato e si vedono applicata l’IMU sull’unica unità abitativa posseduta in Italia con l’aliquota prevista per la seconda casa.

Si tratta, come è evidente, di una manifesta e immotivata discriminazione che diventa, per i soggetti interessati, una vera e propria vessazione e che manifesta profili di palese incostituzionalità.

Si chiede quindi di provvedere quanto prima, nell’ambito della discussione sulla prossima Legge di bilancio, all’estensione della norma del Decreto 47/2014 (Art. 9-bis) anche ai pensionati che hanno maturato la pensione in Italia, che pagano quindi le tasse sulla loro pensione in Italia e che si sono trasferiti più recentemente all’estero.

 

Roma, 16/11/2018

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