Convegno su “Immigrazione e sicurezza: un decreto pericoloso” – Coordinamento Democrazia Costituzionale

GIUSEPPE CONTE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO SALVINI VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha organizzato, su iniziativa della Sen. Loredana De Petris, il 19 ottobre 2018 presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro a Roma, un convegno dal titolo: “Immigrazione e sicurezza: un decreto pericoloso”. II Convegno è stato presieduto dal magistrato Domenico Gallo, presidente del CDC.

Numerosi e qualificati gli interventi che hanno fatto emergere le palesi incostituzionalità di diverse parti del Decreto Salvini e le incongruenze normative e procedurali relative al trattamento delle richieste di asilo, della cittadinanza, della riduzione delle pur carenti esperienze di integrazione, tali da prefigurare scenari concentrazionari e di apartheid.

Tra i partecipanti, Rodolfo Ricci (Coordinatore nazionale FILEF), ha relazionato sulla dimensione dell’emigrazione italiana ed inter-europea, che costituisce un dato strutturale superiore all’immigrazione extra-comunitaria, la cui conoscenza può consentire di ricostruire un ragionamento più equilibrato intorno al tema migrazioni, superando i drammatici rischi di involuzione democratica che si riscontrano in Italia e in tutti i paesi europei.

 

TUTTI GLI INTERVENTI DEL CONVEGNO

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1 Commento

  1. Un convegno importante e con interventi di grande coerenza e lucidità, fra questi quello di Rodolfo Ricci coordinatore della FILEF ci è sembrato fra i più importanti. Cifre alla mano, fonti sicure (ISTAT, OCSE etc…) Ricci ci ha spiegato come i flussi migratori stiano svuotando l’Europa dell’Est e altri paesi della UE per approdare in Germania e in altri paesi più avvantaggiati economicamente. Croazia, Ucraina, Albania, Polonia etc. stanno calando demograficamente e questo da anni, i paesi di accoglienza equilibrano il calo demografico e quindi il mondo del lavoro con un’immissione di forza lavoro nuova e valida spesso pagata meno dell’altra. L’emigrazione “interna” alla UE è di grande entità mentre l’immigrazione dai paesi africani è di minore entità e certamente non puo’ provocare, stando alle cifre, paure o agitazioni quindi costruite ad arte per scopi elettorali e piani politici subdoli e dannosi. Il danno che verrebbe all’Italia che, anch’essa, subisce un calo demografico e economico tanto più che tantissimi giovani, laureati, qualificati e altro si immettono nei flussi migratori verso altri paesi del mondo e dell’Europa. Ricci ha esposto con arte e precisione il lato economico e statistico di questi flussi. Da diffondere al massimo per aggiungere un elemento in più alla riflessione di noi tutti e anche per annientare luoghi comuni e notizie false sbandierate anche dai media e dalla Lega di salvini.

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