Contro il Job Deal

MOBILITIAMOCI TUTT@ CONTRO IL JOBS DEAL!

A fine luglio il governo belga ha approvato « l’accord d’été », una serie di misure che includono, fra le altre, il budget 2019 e un pacchetto di riforme che riguardano il lavoro, il cosiddetto “jobs deal”. In questi ultimi giorni il governo Michel ha reso pubbliche/annunciato alcune delle misure proposte da tale « accordo », molte delle quali inaccettabili :
– la fine degli scatti di anzianità che verrebbero sostituiti da criteri di produttività e di competenza. In poche parole l’aumento dei salari sarà legato alla produttività. In questo modo i lavoratori e le lavoratrici di una stessa impresa si troveranno a concorrere fra loro per un salario migliore. Una spietata guerra di tutti contro tutti/e che non porterà ad altro che ad un abbassamento generale delle condizioni salariali.
– la riduzione accelerata dell’indennità di disoccupazione. Il governo ha deciso di fare ancora più pressione sui disoccupati e sulle disoccupate, forzandoli/e ad accettare qualsiasi lavoro
– l’instaurazione del « service communautaire », dispositivo attraverso il quale il governo fornirebbe gratuitamente al patronato un gran numero di lavoratori e lavoratrici « non qualificati/e », il cui salario è pagato dalla collettività « communauté »
-l’incremento e il rafforzamento degli « starterjobs, il governo vuole continuare ad esercitare pressione sui salari dei/lle giovani e degli/lle studenti studentesse, precarizzandoli/le sempre di più.

Come previsto, « l’accord d’été » é in assoluta continuità con le misure applicate in italia dal « jobs act » e in Francia dalla ‘loi travail », inserendosi perfettamente nell’attuale sistema economico capitalista caratterizzato da una produttivita sfrenata, da una concorrenza spietata, dal burn out, dal turn-over, da una pressione feroce sui salari e dalla distruzione del sistema contrattuale nazionale, nonché di quello della sicurezza sociale.
Una guerra del tutti/e contro tutti/e, giovani e meno giovani, lavoratori/trici e lavoratori/trici disoccupati/e, validi ed invalidi…

L’ennesimo accordo fra governo e patronato, che eserciterà una pressione sempre più alta senza in alcun modo risolvere o migliorare il problema della disoccupazione e della mancanza (ormai quasi strutturale) dei posti di lavoro.

 

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