18 07 21 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ALTRE COMUNICAZIONI.

1 – Numeri alla mano. I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche.
2 – Esteri Ungaro (PD):” governo si attivi per salvare conti dormienti iscritti aire”.
3 – Migrazione, Garavini-Carè (PD): disegno di legge per l’istituzione di una bicamerale
“Gli italiani nel mondo rappresentano una realtà eterogenea e in continua evoluzione, che ha bisogno di risposte altrettanto dinamiche.
4 – La Marca (PD): positivo incontro a Roma con l’ambasciatore del Messico, s.e. Juan José guerra abud, sui rapporti e le prospettive dei due paesi
5 – Ue-Celac, sottosegretario Merlo: “Usare la presenza italiana nel mondo per fare rete” [VIDEO]
E sull’accordo Unione Europa – Mercosur, “sarà vantaggioso sia per l’Italia che per i quattro Paesi del Mercosur, l’Argentina il Brasile l’Uruguay e il Paraguay”.
6 – Parlamentari PD Estero: diritti umani e solidarietà contro le scelte senza pietà del governo italiano
7 – Vento
8 – Parlamentari PD estero: con i suoi nuovi alleati Italia isolata e danneggiata
9 – SCHIRO’ E UNGARO (PD):”CHIEDIAMO PROROGA SANATORIA PER LAVORATORI EX AIRE E FRONTALIERI”.

1 – NUMERI ALLA MANO. I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una newsletter settimanale di brevi notizie, con link per approfondire.
PARLAMENTO
1 DIMISSIONE AL SENATO
In seguito al nostro appello, Lara Magoni, senatrice di Fratelli d’Italia, si è dimessa da Palazzo Madama. L’ormai ex onorevole è anche assessore regionale in Lombardia, incarico incompatibile con il mandato parlamentare. Al suo posto Gianpietro Maffoni, al suo primo mandato. Vedi la sua carriera politica
4 PARLAMENTARI INCOMPATIBILI
Continuano invece a mantenere un incarico incompatibile con il mandato parlamentare D’Alfonso, Galli, Rossi e Tarantino. Su di loro si dovrà quindi attendere il parere della giunta delle elezioni, la cui formazione è slittata nuovamente alla prossima settimana. Leggi il nostro appello
2 SU 7 SONO I CAPIGRUPPO UNDER 40
Al senato gli under 40 non sono eleggibili. Alla camera sono circa il 39% dell’aula. Tra i 7 gruppi parlamentari, solo 2 sono presieduti da deputati con meno di 40 anni. Parliamo di Francesco D’Uva (M5s) e Riccardo Molinari (Lega). Leggi il nostro report sui giovani in politica
70,72% DEI DEPUTATI 5STELLE HA MENO DI 40 ANNI
Nel parlamento con l’età media più bassa della storia repubblicana, il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle è quello con la percentuale più alta di under 40. Secondo in questa speciale classifica, ma molto distanziato, il gruppo della Lega (34,68%). Guarda il confronto tra gruppi
9 GIORNI DI ATTESA PER IL DECRETO DIGNITÀ
Il 12 luglio il presidente Mattarella ha firmato il primo decreto simbolo dell’esecutivo 5stelle-Lega. Dopo la presentazione a Palazzo Chigi del 3 luglio scorso quindi, il provvedimento potrà finalmente passare alle camera per la discussione e conversione in legge. Vedi i decreti già in parlamento

2 – Comunicato stampa – ESTERI UNGARO (PD):”GOVERNO SI ATTIVI PER SALVARE CONTI DORMIENTI ISCRITTI AIRE”. Mia interrogazione al Ministro Tria.
“Il DPR 116 del 2007 prevede che le somme non riscosse, ovvero non movimentate da almeno 10 anni, dai legittimi proprietari vengano, previa comunicazione, automaticamente trasferite in un Fondo costituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze al fine di risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie. Se in Italia gli esiti dell’invio della comunicazione, la cosiddetta Raccomandata, sono spesso infruttuosi ancor più lo sono purtroppo per i connazionali residenti all’estero. Sarebbe in effetti molto utile obbligare l’intermediario finanziario alla verifica periodica dell’esistenza in vita e della variazione di residenza dei titolari dei rapporti dormienti, anche attraverso l’autorizzazione l’accesso informatico dell’intermediario all’anagrafe residenti all’estero AIRE. Per questo ho presentato un’interrogazione scritta affinché il Governo Conte conceda agli intermediari l’accesso informatico alle banche dati anagrafiche per consentire un rapido accertamento dello stato in vita e della residenza degli iscritti all’AIRE e si prevedano anche forme di pubblicità della normativa vigente presso le nostre missioni diplomatico-consolari all’estero”. Ne dà notizia l’On. Massimo Ungaro, deputato del PD in VI Commissione Finanze, eletto nella circoscrizione Europa presentando su questo tema un’interrogazione scritta al Ministro Giovanni Tria.
Roma, 17 luglio 2018.

3 – MIGRAZIONE, GARAVINI-CARÈ (PD): DISEGNO DI LEGGE PER L’ISTITUZIONE DI UNA BICAMERALE
“Gli italiani nel mondo rappresentano una realtà eterogenea e in continua evoluzione, che ha bisogno di risposte altrettanto dinamiche. Per questo abbiamo presentato un disegno di legge per l’istituzione di una Commissione bicamerale sull’emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo. Un’iniziativa con la quale il Parlamento potrà studiare il fenomeno migratorio, in particolare quello legato alla nuova mobilità, composta soprattutto da giovani diplomati e laureati, senza dimenticare le prime generazioni”. È quanto dichiarano la senatrice PD Laura Garavini, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa, ed il deputato Nicola Carè, eletto nella circoscrizione Estero-Africa, Asia, Oceania, presentando al Senato e alla Camera dei Deputati una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione bicamerale sull’emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo. Il disegno di legge è stato sottoscritto rispettivamente anche dai parlamentari del Pd Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Angela Schirò e Massimo Ungaro. “Le partenze degli italiani sono tornate ai livelli del Dopoguerra – continuano Garavini e Carè -, ma i connazionali che emigrano oggi hanno caratteristiche e competenze diverse da quelli del passato e necessitano di misure di intervento altrettanto specifiche. La bicamerale, ideata e proposta nella precedente Legislatura dal collega PD Gianni Farina, se istituita offrirebbe ai connazionali un’ulteriore rappresentanza all’interno delle istituzioni. Così da sentire l’Italia sempre vicina, anche quando sono lontani”. On./Hon. Nicola Carè

4 – LA MARCA (PD): POSITIVO INCONTRO A ROMA CON L’AMBASCIATORE DEL MESSICO, S.E. JUAN JOSÉ GUERRA ABUD, SUI RAPPORTI E LE PROSPETTIVE DEI DUE PAESI
Con la ripresa dell’attività di questa legislatura ho ripreso i miei contatti con le rappresentanze diplomatiche dei paesi della ripartizione in cui sono stata eletta. Per questo, lunedì 16 luglio, ho avuto modo di incontrare presso l’Ambasciata del Messico a Roma, S.E. Juan José Guerra Abud e Alfonso de Alba, Responsabile Affari politici e Diritti umani.
L’incontro con l’Ambasciatore del Messico è stato particolarmente interessante perché mi ha offerto l’opportunità di avere uno scambio di vedute su questioni di interesse generale: dalle prospettive dell’Accordo NAFTA alle recenti elezioni politiche in Messico e, in particolare, allo stato delle relazioni tra Italia e Messico. È proprio su quest’ultimo punto che si è concentrato il lungo e cordiale incontro.
I rapporti tra i nostri Paesi hanno conosciuto negli ultimi anni un’evoluzione positiva e di buone prospettive per il futuro. L’Ambasciatore ha voluto soffermarsi sugli ottimi risultati raggiunti sugli interscambi economici, scientifici, culturali, come pure sugli investimenti.
Per quanto mi riguarda, ho sottolineato che gli italiani residenti in Messico costituiscono una comunità viva e attiva che ha visto, negli ultimi anni, l’arrivo di un certo numero di “nuovi emigrati”, prevalentemente giovani professionisti ed imprenditori. Si tratta di una comunità con caratteristiche diverse da zona a zona, ma che, in ogni caso, ha potuto rinsaldare i rapporti con il Paese di origine proprio grazie alla crescita dei rapporti positivi tra i due Paesi.
Nello stesso tempo, è cresciuta la richiesta di risposte concrete ai bisogni di maggiore tutela e promozione. Si tratta di richieste che scaturiscono da necessità reali, alle quali la politica, sia italiana che messicana, deve sapere corrispondere. In quest’ottica, ho ribadito il mio impegno a lavorare, nei limiti delle mie competenze istituzionali, per ottimizzare gli strumenti già in vigore e ricercare nuove possibilità di intervento e di azione.
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.

5 – Ue-Celac, sottosegretario Merlo: “Usare la presenza italiana nel mondo per fare rete” [VIDEO]
E sull’accordo Unione Europa – Mercosur, “sarà vantaggioso sia per l’Italia che per i quattro Paesi del Mercorsur, l’Argentina il Brasile l’Uruguay e il Paraguay”. di Laura Neri, ItaliaChiamaItalia – martedì 17 luglio 2018
“La cosa più importante per noi come Italia è capire quali opportunità ci sono in America Latina e nei Caraibi, soprattutto per le nostre piccole e medie imprese”. Lo dichiara il sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, a margine del forum Ue-Celac in corso a Bruxelles.

Parlando con i giornalisti, il sottosegretario spiega che in America Latina vivono oltre due milioni di italiani, ma non solo: esistono importanti personalità di origine italiana ai massimi livelli, “per esempio il presidente dell’Argentina ha la cittadinanza italiana”, sottolinea Merlo, secondo il quale “queste cose contribuiscono a formare quel rapporto culturale e umano, oltre che economico, tra America Latina ed Europa, che non sarebbe possibile con altre zone del mondo”.
Secondo Merlo l’accordo Unione Europa – Mercosur “sarà vantaggioso sia per l’Italia che per i quattro Paesi del Mercorsur, l’Argentina il Brasile l’Uruguay e il Paraguay. Le preoccupazioni di Coldiretti? Si deve arrivare a un accordo, tutti dobbiamo capire che qualcuno deve cedere qualcosa altrimenti non si può fare nulla”. I negoziati col Mercosur “vanno ripresi con energia – sottolinea il sottosegretario agli Esteri -, perché è un potenziale mercato per le nostre imprese”, “dobbiamo usare la presenza italiana nel mondo per fare rete, per lavorare insieme, anche a tutto vantaggio dell’Italia e degli italiani”.

b) Reunión UE-CELAC, Subsecretario Merlo: “La presencia italiana en el mundo debe servir para crear redes”
Sobre el acuerdo Unión Europea – Mercosur: “Será beneficioso tanto para Italia como para los miembros del Mercosur”.
de Laura Neri, ItaliaChiamaItalia – 17/07/2018
“Es importante que en Italia se entiendan cuáles son las oportunidades en América Latina y el Caribe, sobre todo para las pequeñas y medianas empresas”, declaró el Subsecretario de Asuntos Exteriores, Sen. Ricardo Merlo, durante la cumbre UE – CELAC en Bruselas.

Hablando con los periodistas presentes, el Subsecretario explicó que en América Latina viven más de 2 millones de italianos, y no solo eso: existen importantes personalidades de origen italiano, “por ejemplo, el Presidente de Argentina es también ciudadano italiano”. Según Merlo, “esta situación contribuye a formar una relación cultural y humana, más allá del aspecto económico, entre América Latina y Europa, que no sería posible en otras zonas del mundo”.

Para Merlo, el acuerdo entre la Unión Europea y el Mercosur “será beneficioso tanto para Italia como para los miembros del Mercosur: Argentina, Brasil, Uruguay y Paraguay”. ¿Las precupaciones de Coldiretti? Debemos llegar a un acuerdo, todos necesitamos entender que alguien debe ceder, de otra forma no podemos trabajar”. Las negociaciones con el Mercosur “deben reactivarse con energía, porque es un mercado para nuestras empresas”, “tenemos que usar la presencia italiana en el mundo para crear redes, para trabajar juntos, en beneficio de Italia y los italian

6 – PARLAMENTARI PD ESTERO: DIRITTI UMANI E SOLIDARIETÀ CONTRO LE SCELTE SENZA PIET À DEL GOVERNO ITALIANO
In queste ore gli occhi di terrore di Josefa, una donna camerunense lasciata per lunghissime ore nelle acque del Mediterraneo assieme a una mamma e a un figlio di pochi anni morti, stanno rinnovando l’orrore per la tragedia senza fine dei migranti e rafforzando la repulsione per il cinismo di alcuni governi europei, ad iniziare da quello italiano.

In proposito, i numeri che l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) sono inequivocabili: nel 2018, fino allo scorso 15 luglio, sono arrivati in Europa 50.872 migranti; 1.143 hanno invece perduto la vita.

La linea di chiusura dei porti e dei respingimenti inalberata da Salvini e fatta propria dall’intero Governo, ha consentito a quello italiano di agguantare un suo triste primato. In Spagna e in Italia è arrivato un numero uguale di migranti. Lungo la rotta spagnola i morti sono stati 294, lungo quella italiana 1.108, di cui circa 600 negli ultimi mesi. Quattro volte di più. Solo grazie al coraggio e al senso di responsabilità della Guardia costiera italiana e delle altre forza impegnate nelle operazioni di soccorso, il bilancio non è più pesante.

Le invettive e la polemica politica, pur comprensibili, non bastano più. Gli italiani, che in un secolo e mezzo di emigrazione hanno disperso per il mondo 26 milioni di connazionali, quasi tutti “migranti economici”, hanno impresso nella loro memoria innumerevoli tragedie di lavoro e di viaggi transoceanici, quando le carrette degli oceani erano adibite al trasporto della “tonnellata umana” e la pelle bianca spesso valeva meno della pelle nera. Tanto per ricordarne solo alcune, gli affondamenti dell’ Ortigia, dell’Utopia, del Bourgogne, del Sirio, della Principessa Mafalda e, più di recente e in diverso contesto, dell’Arandora Star .
Noi ci sentiamo eredi di questa grande vicenda sociale che l’Italia ha vissuto e ci riconosciamo in essa. Siamo nella più importante istituzione democratica del Paese per ricordare agli italiani, alle classi dirigenti e a questo Governo che prima di ogni altra cosa vengono la vita delle donne e degli uomini, i diritti umani, le convenzioni internazionali ispirate a criteri di civiltà, il dovere della solidarietà e dell’accoglienza. La pur necessaria gestione delle politiche di immigrazione può essere costruita unicamente su queste basi e, in un momento così buio per le sorti comuni, l’Europa e l’Italia possono ritrovare il loro cammino in questa sola direzione.
I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro

7 – Vento
“TOTALITARISMO. Il totalitarismo comincia con il disprezzo per quello che abbiamo.
Il secondo passo è: ‘Le cose devono cambiare, non importa come, qualsiasi cosa è meglio di quello che abbiamo’.
I governi totalitari organizzano questo sentimento di massa e organizzandolo lo articolano e articolandolo fanno sì che in qualche modo le persone lo apprezzino. Prima le persone si sentivano dire: non uccidere, e loro non uccidevano. Adesso si sentono dire: uccidi, e sebbene pensino che uccidere sia molto difficile, lo fanno perché ormai rientra nel normale codice di comportamento. Imparano chi uccidere, come uccidere e come farlo insieme.
È la famosa Gleichschaltung, il processo di allineamento. Sei allineato non con le autorità superiori, ma con il tuo vicino, con la maggioranza. Solo che invece di comunicare con l’altro, adesso sei incollato a lui. E naturalmente ti senti bene.
II totalitarismo fa leva sui pericolosi bisogni emotivi di persone che vivono nel totale isolamento e nel timore dell’altro. Bugie. Nel momento in cui non abbiamo più una stampa libera, può succedere di tutto. Quello che consente a uno stato totalitario di governare è che le persone non sono informate.
Come fai ad avere un’opinione se non sei informato?
Se tutti ti mentono sempre, la conseguenza non è che tu credi alle bugie, ma che nessuno crede più a nulla.
Questo succede perché le bugie, per loro natura, devono essere cambiate, e un governo che mente deve riscrivere continuamente la sua storia.
Quello che arriva alla gente non è solo una bugia, ma un gran numero di bugie, a seconda di come tira il vento della politica.
E un popolo che non può più credere a nulla, non può neanche decidere. È privato non solo della capacità di agire ma anche della capacità di pensare e giudicare.
E con un popolo così ci puoi fare quello che vuoi Hannah Arendt, The New York Review of Books, 26 ottobre 1978. Di Giovanni De Mauro. Traduzione di Bruna Tortorella.

8 – PARLAMENTARI PD ESTERO: CON I SUOI NUOVI ALLEATI ITALIA ISOLATA E DANNEGGIATA
In un’intervista rilasciata a «Il Mattino» di Napoli, il Sottosegretario agli esteri Guglielmo Picchi, in quota Lega, fa due preoccupanti affermazioni sull’immigrazione: allineare il nostro Paese sulle posizioni di Visegrad; impedire qualsiasi sbarco, costi quel che costi. Su di esse, per altro, sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il titolare della Farnesina, a cui il Sottosegretario dovrebbe rispondere.

Poco importa il fatto che gli sbarchi in Europa nell’ultimo anno siano diminuiti dell’80% e in Italia di 8/10 volte a seguito soprattutto delle politiche dei governi precedenti.

Nemmeno importa che i partner di Visegrad siano i più decisi nell’impedire la modifica del patto di Dublino sulla ripartizione dei migranti tra i Paesi UE, modifica richiesta dall’Italia, e alzino muri per fare in modo che nemmeno uno tra quelli sbarcati in Italia entri nei loro Paesi.

Quello che importa al Sottosegretario, invece, è il patto di sangue all’insegna della parola d’ordine “zero sbarchi in Europa”, da agitare come motivo propagandistico volto al consolidamento elettorale di un movimento sovranista in vista delle prossime elezioni europee, in alternativa alle posizioni liberali ed europeiste di Germania e Francia e a quelle solidaristiche di Spagna e Socialisti europei.

Per sovranisti e leghisti nostrani che questi giochi politici significhino freno dei soccorsi in mare, altre morti, quarantena dei profughi sulle navi, respingimento nei “porti sicuri” della Libia, impossibilità strutturale di interrompere una spinta alla sopravvivenza e al miglioramento di decine di milioni di persone non significa nulla. Importano i voti, anche a costo della vita di esseri umani.

In questo momento di grave confusione morale, continuiamo a pensare che nella storia e nell’etica dell’emigrazione italiana nel mondo vi sia l’indicazione di un cammino. Per questo, sentiamo di condividere le parole della Chiesa: “La via per salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dall’imbarbarimento passa dall’impegno a custodire la vita. Ogni vita. A partire da quella più esposta, umiliata e calpestata”.
I Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro

9 – SCHIRO’ E UNGARO (PD):”CHIEDIAMO PROROGA SANATORIA PER LAVORATORI EX AIRE E FRONTALIERI”.
“Per prorogare dal 31 luglio al 31 dicembre 2018 il termine di accesso alla regolarizzazione dei redditi prodotti all’estero da parte di cittadini ex iscritti all’Aire e frontalieri abbiamo presentato un emendamento al Decreto Dignità attualmente in discussione alla Camera dei deputati. La proroga del termine si rende necessaria a causa della scarsa informazione e quindi conoscenza da parte di migliaia di nostri connazionali della possibilità di sanare la loro posizione fiscale dopo il rientro definitivo in Italia. Si ricorderà infatti che il Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017 (collegato alla Manovra per il 2018) aveva previsto la possibilità di regolarizzare le attività depositate e le somme detenute sui conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero (derivanti da redditi prodotti all’estero) in violazione degli obblighi di dichiarazione in materia di monitoraggio fiscale, da soggetti fiscalmente residenti in Italia o dai loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi. La regolarizzazione può essere effettuata tramite il versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016, a titolo di imposte, sanzioni e interessi. Proprio in considerazione della limitata conoscenza di questa sanatoria da parte di molti potenziali soggetti interessati, con l’emendamento (che chiediamo a questo Governo di accogliere) si intende prorogare dal 31 luglio 2018 al 31 dicembre 2018 il termine di trasmissione dell’istanza di regolarizzazione in modo tale che i soggetti non in regola possano provvedere spontaneamente al versamento in un’unica soluzione di quanto dovuto entro il 28 febbraio 2019”. Così affermano gli Onorevoli Schirò e Ungaro. deputati del Partito Democratico eletti all’estero, in una nota.
Roma, 23 luglio 2018

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