L’intervento del dg Vignali sulla digitalizzazione dei servizi consolari

ROMA – Durante il dibattito sui servizi consolari, la riforma della pubblica amministrazione e la digitalizzazione dei servizi svoltosi presso l’Assemblea Plenaria del Cgie è intervenuto il direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie Luigi Maria Vignali che ha sottolineato come “il tema dei servizi consolari sia il cuore stesso della rete consolare” che presta i suoi  servizi ai 5.675.458 italiani iscritti negli schedari consolari.

Vignali ha constatato come in soli sei mesi  dall’inizio del 2018 si sia riscontrato  l’aumento dell’1,5% di nuovi iscritti consolari , con maggiore riscontro nelle città di  Londra (3,5%), Buenos Aires (2%), San Paolo (più del 2%) e Parigi (2,5%). Ma il vero successo è stato ottenuto  a Madrid con un più 5% di connazionali iscritti appena a metà anno . Vignali ha anche ricordato l’aumento del personale della rete diplomatica, 100 unità in più di personale a contratto, che è stato finanziato con 30% dei proventi della tassa di cittadinanza.  “ Nel l 2017 – ha poi precisato Vignali –  le pratiche di stato civile sono aumentate  a 204.000 rispetto alle 199.000 del 2016, mentre i passaporti sono aumentati da 295.000 a 345.000 nel 2017. Il che lo considero un grande successo”. Il direttore generale ha inoltre ricordato come le pratiche di cittadinanza iure sanguinis siano passate delle 32mila nel 2016 a 41.200 nel 2017, mentre la  cittadinanza per matrimonio è cresciuta da 6.100 nel 2016 a 8.300 nel 2017. Una tendenza che, per Vignali, evidenzia la capacità della rete  di lavorare e di essere efficiente.

Una crescita esponenziale dei servizi richiesti che va affrontata e gestita attraverso l’innovazione tecnologia e in particolare con la  digitalizzazione che semplifica le procedure e migliora l’efficienza della rete.In proposito Vignali ha segnalato l’importanza del portale Fast It con cui ci si può iscrivere all’Aire online e segnalare il cambio di indirizzo in caso di trasferimento, Un portale che in meno di un anno dalla sua attivazione ha oggi quasi 100.000 utenti registrati, 253.000 visitatori delle pagine informative e ben 4.000.000 di  visualizzazioni. Il direttore generale ha poi parlato della ripartenza della distribuzione delle “macchinette” per la rilevazione delle impronte digitali. Attrezzature ,  trentacinque sono state  già consegnate,  che verranno date in dotazione ai consoli onorari, sostituendo nei grandi territori il funzionario itinerante.

Un altro esempio dell’innovazione digitale di cui si è palato è il portale PAGO PA, una piattaforma digitale, utilizzabile solo dai cittadini UE, creata per fornire un ulteriore servizio ai cittadini all’estero che devono pagare compensi alla pubblica amministrazione. (Martina Boccalini – Inform)

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