La relazione di governo presentata dal direttore generale per gli Italiani all’estero del Maeci, Luigi Maria Vignali

CGIE – 41ma ASSEMBLEA PLENARIA

Gli aggiornamenti su riforma degli organismi di rappresentanza; promozione di lingua e cultura italiana; voto all’estero; rete e servizi consolari; nuove mobilità; Brexit; crisi venezuelana

ROMA – Ad aprire i lavori della plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, questa mattina, la relazione di governo presentata dal direttore generale per gli Italiani all’estero del Maeci, Luigi Maria Vignali, che ha in premessa ricordato l’importanza e il ruolo del Cgie e richiamato quattro punti chiave del contratto di governo direttamente riferiti ai connazionali all’estero: il ruolo delle collettività per la promozione del Sistema Italia nel mondo; la riforma del voto all’estero; la riforma degli organismi di rappresentanza; la riorganizzazione e il rafforzamento della rete consolare. Di seguito si è soffermato sui temi cardine della politiche per gli italiani nel mondo, precisando come, a inizio legislatura, la relazione sia maggiormente improntata al futuro piuttosto che a quanto svolto nel passato.

In merito alla proposta di riforma degli organismi di rappresentanza delle comunità italiane all’estero approvata nel corso dell’ultima plenaria del Cgie, Vignali ha sottolineato come sia in corso da parte del Maeci una valutazione “tenendo presente che il nostro obiettivo condiviso è quello di rilanciare il rapporto tra Comites e Cgie e le comunità di riferimento, di adeguarne le funzioni, ripensare i criteri per l’istituzione dei Comites nelle diverse circoscrizioni consolari e quelli relativi alla rappresentanza territoriale e governativa in seno al Cgie”. Altro tema centrale “gli interventi nel campo della promozione di lingua e cultura italiana all’estero” su cui il Cgie potrà avere interlocuzione – assicura Vignali – con la Direzione generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci, cui è affidata la materia, in particolare per quanto riguarda la revisione in corso della circolare che disciplina i corsi e le procedure di erogazione e rendicontazione dei contributi agli enti gestori. “L’obiettivo – spiega il direttore generale – è quello di operare con la massima trasparenza, per rendere i corsi sempre più efficienti, in termini di rapporto costi-benefici, legando i contributi ad alcuni parametri oggettivi e alcune componenti premiali per gli enti più virutosi”.

Per quanto concerne il voto all’estero, Vignali ricorda come le operazioni di voto abbiano coinvolto nei mesi scorsi 177 Paesi, 7 in più rispetto all’ultima votazione referendaria del 2016, e un numero di connazionali cresciuto in parallelo agli iscritti all’Aire. “Pur tra numerose sfide e difficoltà, le operazioni si sono concluse in un contesto generale di regolarità, trasparenza ed efficienza, senza particolari criticità – afferma il direttore generale, che ritiene il bilancio finale “senz’altro positivo”, pur non sottovalutando le criticità. “Esistono ancora margini di miglioramento per accrescere la sicurezza delle procedure – ammette Vignali, rilevando come “per proseguire in tale direzione” occorrano però “congrue dotazioni finanziarie” visto l’aumento del numero degli elettori. “Una approfondita analisi sul tema è stata avviata – fa sapere il direttore generale, citando tra le proposte migliorative l’introduzione di un codice a barre nello spoglio delle schede e assicurando la disponibilità a ricevere idee e suggerimenti in proposito. A proposito della consistenza numerica dei connazionali all’estero, Vignali rileva come al 31 maggio 2018 sono 5.675.458 gli iscritti agli schedari consolari mondiali, un milione e centomila in più rispetto a 6 anni fa e ciò, a fronte di una contrazione del personale e di risorse anche materiali della rete consolare, pone serie difficoltà per continuare a garantire servizi efficienti alle collettività. “In numero degli atti e dei servizi erogati è comunque aumentato – evidenzia Vignali, sottolineando come si sia investito nell’utilizzo degli strumenti informatici, primo fra tutti il portale Fast it, che si punta a far divenire il canale privilegiato di contatto tra connazionali e rete consolare. Attraverso tale piattaforma è possibile iscriversi telematicamente all’Aire in 71 sedi, rispetto alle 10 attive fino a un anno fa, mentre prosegue anche la distribuzione ai consoli onorari delle attrezzature per la captazione trasmissione dei dati biometrici per il rilascio dei passaporti – annunciata a breve a 114 consoli onorari.

Il direttore generale ricorda poi come dal 2008 siano ripresi costantemente i flussi di nuova mobilità dall’Italia, “spesso rappresentata da connazionali con livelli di istruzione più alti che in passato”. “Le rimesse dall’estero, nel 2016, hanno raggiunto un valore di oltre 7 miliardi e mezzo di euro, quasi mezzo punto di Pil nazionale – aggiunge il direttore generale, precisando come il Maeci intenda “continuare ad ampliare gli strumenti di assistenza destinati alle nuove mobilità”. Vi è tuttavia la consapevolezza che “in assenza di un rientro in patria, tali flussi costituiscono un investimento perso per il Paese” per cui si pensa di “avviare insieme ad altri competenti Ministeri, Regioni, Province autonome e Cgie, enti accademici e di ricerca iniziative per individuare misure e creare condizioni nel nostro Paese che favoriscano una mobilità di tipo ciclico”.

Infine, i temi geopolitici più delicati, come il negoziato sulla Brexit, “che il Governo continuerà a seguire con la massima attenzione, con la massima priorità data dalla Farnesina al dossier sui diritti dei cittadini”. Vignali ricorda in particolare che “il 21 giugno l’Home Office ha presentato un documento sulle procedure che verranno adottate per garantire i cittadini Ue post-Brexit che prevede una procedura semplice per richiedere il Settled Status, che aprirà nel marzo del 2019 fino a giugno 2021”. Da vicino si continuano a seguire anche la crisi venezuelana; la situazione del Sud Africa, dove è in corso un dibattito sulla riforma agraria; e quella israeliana, dove vivono oltre 15mila connazionali. Vignali annuncia infine che parteciperà alla prossima riunione della Commissione continentale del Cgie per i Paesi anglofoni extra Ue, che si svolgerà a settembre a Durban. (Viviana Pansa – Inform)

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