Famiglia Scalabriniana: L’emigrazione è un fenomeno epocale che sta scuotendo le strutture delle nazioni ad ogni latitudine

E’ certamente un problema, che nasce dalla somma di tanti problemi, ma come tutti i problemi dipende da noi trasformarlo in una tragedia o in una ricchezza

 

ROMA – L’emigrazione è un fenomeno epocale che sta scuotendo le strutture delle nazioni ad ogni latitudine. E’ certamente un problema, che nasce dalla somma di tanti problemi, ma come tutti i problemi dipende da noi trasformarlo in una tragedia o in una ricchezza”. Inizia così il messaggio della Famiglia Scalabriniana – Missionari Scalabriniani, Suore Missionarie Scalabriniane, Missionarie Secolari Scalabriniane –  riunitasi a Roma nei giorni 1-3 luglio “per il consueto incontro annuale dove riflettere sulla realtà migratoria odierna”.

Il messaggio delle Direzioni generali dei tre Istituti prosegue: “La storia dei popoli è stata fatta da grandi ondate migratorie, e noi oggi abbiamo la chance di viverne una, con il vantaggio di poterne leggere a livello mondiale le cause e gli effetti e quindi anche di ricavarne un surplus di umanità. Dobbiamo diventare gli attori di un progresso della coscienza della dignità umana propria di ogni uomo, possiamo contribuire alla ricomposizione di un quadro generale in cui l’ecologia umana si inserisca nell’ecologia della natura.

Riteniamo che sempre di più acquistano attualità i quattro verbi con cui Papa Francesco, nella giornata mondiale del Migrante di quest’anno, ha chiesto ai popoli e alle nazioni di affrontare il tema dei migranti: Accogliere, proteggere, promuovere, integrare.

C’è un grande ostacolo su questa strada, ed è la paura, paura di perdere il proprio benessere, paura di perdere la propria identità, paura dell’altro. Si tratta di un sentimento profondo, che va ascoltato, ma per aiutare a superarlo: la paura porta alla chiusura e la chiusura porta alla morte.

Molta stampa e molti media rinfocolano questa paura, amplificando fatti negativi e ignorando del tutto le buone pratiche di accoglienza e di integrazione che nascono un po’ dovunque soprattutto dal volontariato.

Se vogliamo perseguire la strada della felicità, che è la strada che cerca ogni cuore umano, dobbiamo perseguire la strada delle fraternità, rinnovando e attualizzando oggi l’appello con cui San Giovanni Paolo secondo apriva il suo pontificato: aprite le porte a Cristo. Oggi – si conclude il messaggio della Famiglia Scalabriniana – siamo chiamati a ripetere lo stesso grido: aprite le porte al fratello”.(Inform)

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