Donne in politica, Schirò (Pd): Educare alla parità

In questi giorni è in Italia una delegazione di parlamentari che arriva da Giordania e Marocco. L’occasione è un incontro realizzato dal Centro Mena-Ocse di Caserta per studiare gli strumenti migliori per favorire la partecipazione delle donne alla politica, l’accesso alle cariche elettive e la parità di genere. La delegazione ha fatto tappa nei giorni scorsi anche alla Camera, nella Sala della Regina a Palazzo Montecitorio, per un incontro sulla partecipazione femminile alla politica. In rappresentanza del Partito Democratico era presente Angela Schirò, parlamentare eletta nella circoscrizione Europa. “Parità di genere, quote rosa, buone pratiche, uguaglianza: è stato un incontro unico ed interessante – dice Schirò a 9colonne – nel corso del quale è stato approfondito un dato importante: è in aumento il numero delle donne che in Paesi come Marocco e Giordania entrano in politica. Tuttavia, c’è ancora tanta strada da fare. L’Italia – sottolinea la deputata del Pd – può servire come esempio e modello per questi Paesi perché il numero delle donne italiane che accede alla carriera politica è in costante aumento”. L’esponente del Pd sottolinea, infatti, che negli ultimi anni nel nostro Paese “qualcosa è cambiato”: “La norma sulle quote di genere contenuta nella legge elettorale ha prodotto un cambiamento”. “Certo – aggiunge Schirò – il Parlamento è ancora lontano dalla parità di rappresentanza ma molti passi avanti sono stati fatti”.

LA PARITÀ COMINCIA DALLA SCUOLA La presenza femminile nei palazzi è per Schirò necessaria come è necessario “risvegliare le coscienze: educare alla parità”. Per la deputata eletta all’estero del Pd “la parità comincia dalla scuola” dove è importante insegnare il rispetto delle differenze, che è decisivo per contrastare violenze e discriminazioni. “Alle ragazze bisogna, inoltre, lanciare il giusto messaggio – continua Schirò – far capire loro che hanno le stesse capacità e potenzialità degli uomini. Che possono arrivare a rivestire ruoli che un tempo erano solo considerati maschili. C’è una bella storia che arriva dal sud: non tutti sanno, infatti, che la prima sindaca d’Italia è stata eletta nel 1946, in Calabria, nella prima tornata di amministrative subito dopo la guerra: si chiamava Caterina Tufarelli Palombo Pisani e aveva solo 24 anni. Nello stesso anno l’Italia aveva ben 10 donne a governare altrettanti comuni. I loro ritratti oggi sono esposti nella Sala delle Donne della Camera: una sala, inaugurata da Laura Boldrini, che ci fa riflettere su quanto siano state importanti le donne per il nostro Paese, nonostante spesso, da ogni parte politica, la loro presenza sia nascosta e poco valorizzata. Due caselle sono ancora vuote – ricorda però Schirò -: l’Italia non ha ancora avuto una Presidente del Consiglio né una Presidente della Repubblica”.

GLI IMPEGNI ALL’ESTERO “Quello della partecipazione femminile alla politica è un tema che ci sta particolarmente a cuore e ne continueremo a parlare insieme alle altre deputate del Pd elette all’estero. C’è molto da fare: dal più piccolo Circolo fino al Parlamento. Ne discuteremo –  conclude Schirò –  insieme ai militanti europei del Partito Democratico a Francoforte a fine maggio. Perché sì, abbiamo bisogno di più donne in politica”.

 

FONTE: 9Colonne

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