18 04 14 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO ALTRE COMUNICAZIONI.

1 – eletti pd estero: per gli italiani all’estero ripartire dalla svolta degli ultimi anni e andare avanti su una linea di riforme.
2 – gruppo misto del senato, osservato speciale. Regolamenti parlamentari. Il nuovo regolamento del senato influirà pesantemente sul fenomeno dei cambi di gruppo.
3 – On. La Marca (PD) – per i pensionati residenti in nord e centro America avviata la fase di accertamento dell’esistenza in vita per gli anni 2017 e 2018.

1 – ELETTI PD ESTERO: PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO RIPARTIRE DALLA SVOLTA DEGLI ULTIMI ANNI E ANDARE AVANTI SU UNA LINEA DI RIFORME
Il difficile impegno di assicurare all’Italia un governo adeguato alla complessità dei problemi interni e internazionali del presente richiede sicuramente tempi di maturazione della situazione politica che il Presidente Mattarella saprà gestire con equilibrio e saggezza.

I cittadini italiani all’estero, che con il voto hanno dato ancora una volta una prova di legame e di responsabilità verso il Paese e di consenso per la prospettiva riformatrice e di risanamento delineata dai governi a guida PD, ne sono consapevoli e sapranno autonomamente valutare svolgimenti ed esiti.

Intanto, però, non manca tra gli eletti all’estero chi, nel tentativo di collocarsi utilmente nell’area del potere, sfodera abusati slogan elettoralistici, sostanzialmente privi di contenuti.

Senza scendere in alcun modo in polemica, anzi ricordando a tutti il dovere per gli eletti all’estero della maggiore coesione possibile, è bene ripartire dai fatti reali e da alcune indiscutibili evidenze:

– Gli elettori italiani all’estero nelle ultime due occasioni nelle quali si sono democraticamente espressi (referendum costituzionale ed elezioni del 4 marzo) hanno dimostrato un chiaro e ampio consenso per le proposte e per la linea adottate dai governi a guida PD sia nel campo delle politiche internazionali che in quello delle misure rivolte agli italiani all’estero;

– il PD è stato a livello mondiale il partito più votato e ha prevalso in 3 ripartizioni su 4, eleggendo propri rappresentanti in ogni ripartizione, cosa che è sempre accaduta da quando esiste la circoscrizione Estero;

– nella scorsa legislatura, i governi a guida PD e gli eletti all’estero aderenti ai Gruppi PD di Camera e Senato sono riusciti ad imprimere una svolta alle politiche dei tempi di crisi, caratterizzate da contenimento della spesa e da tagli lineari. Lo dimostrano la creazione del Fondo quadriennale per la promozione della lingua e cultura dotato di 150 milioni, il consolidamento della spesa storica di 12 milioni per i corsi di lingua, la riforma del sistema di promozione scolastica e culturale all’estero, la destinazione di 4 milioni al miglioramento dei servizi consolari, la riapertura, dopo dieci anni, delle assunzioni di personale nella misura di 290 unità; l’aumento del 50% del sostegno ai periodici italiani all’estero; la forte ripresa dei finanziamenti ai progetti delle Camere di commercio italiane all’estero; la tutela dei pensionati al minimo e altri provvedimenti sui quali non ci soffermiamo.

Ci sono ancora molte cose da fare o da fare meglio, naturalmente. Tuttavia una base concreta e seria dalla quale ripartire c’è. Gli italiani all’estero con il loro voto hanno dimostrato di saperlo e di condividerla. E di apprezzare ancora di più l’immagine di serietà e di laboriosità che la classe dirigente del Paese ha saputo dare di sé in ambito internazionale.

Si tratta di vedere, ora, se il governo e la maggioranza che si formeranno vorranno e sapranno camminare su questa strada o se su molte cose si tornerà indietro, ricadendo in alcune fasi oscure del passato. Tutto da dimostrare.
Gli eletti all’estero del PD: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro.

2 – GRUPPO MISTO DEL SENATO, OSSERVATO SPECIALE. REGOLAMENTI PARLAMENTARI. IL NUOVO REGOLAMENTO DEL SENATO INFLUIRÀ PESANTEMENTE SUL FENOMENO DEI CAMBI DI GRUPPO.
Vediamo come.
Il periodo di crisi e transizione che sta vivendo la politica italiana, ha portato all’esplosione del trasformismo politico. Nella XVII legislatura ci sono stati 566 cambi di gruppo, circa 9 al mese, un record per la nostra repubblica parlamentare.
Nel nostro assetto costituzionale non vige il vincolo di mandato. Questo vuol dire che i parlamentari svolgono il loro incarico senza obblighi nei confronti di partiti, programmi elettorali o dei cittadini stessi. Vuole anche dire che deputati e senatori sono liberi di cambiare gruppo. Vai a “Che cos’è il vincolo di mandato”
Questa libertà di azione è alla base della nostra democrazia rappresentativa. Ma l’infinito giro di valzer degli ultimi anni rende la comprensione di alcuni processi politici molto difficile, soprattutto alla luce di regolamenti parlamentari non pronti ad affrontare questa fase. Il primo dei problemi però, non da poco, è che il nostro bicameralismo perfetto permette la presenza di regolamenti parlamentari differenti tra camera e senato. Questo vuol dire che per molte procedure parlamentari, i due rami funzionano in maniera diversa.

NEL NOSTRO BICAMERALISMO PERFETTO, CAMERA E SENATO HANNO DUE REGOLAMENTI DIVERSI.

Questa particolarità ha permesso l’approvazione durante la fine della scorsa legislatura di una riforma del regolamento di Palazzo Madama, ma non di Montecitorio. La riforma in questione, tra le altre cose, ha modificato l’articolo 14 comma 4 che per l’appunto riguarda i gruppi parlamentari.
Perché la riforma del senato non funziona

L’ANALISI e LE NOVITÀ DELLA XVIII LEGISLATURA
Ciascun Gruppo dev’essere composto da almeno dieci Senatori e deve rappresentare un partito o movimento politico, anche risultante dall’aggregazione di più partiti o movimenti politici, che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno, conseguendo l’elezione di Senatori. Ove più partiti o movimenti politici abbiano presentato alle elezioni congiuntamente liste di candidati con il medesimo contrassegno, con riferimento a tali liste, può essere costituito un solo Gruppo, che rappresenta complessivamente tutti i medesimi partiti o movimenti politici. E` ammessa la costituzione di Gruppi autonomi, composti da almeno dieci Senatori, purché corrispondenti a singoli partiti o movimenti politici che si siano presentati alle elezioni uniti o collegati

– Articolo 14 comma 4 – Regolamento del senato
Nel tentativo di limitare il fenomeno dei cambi di gruppo, sono state apportate le seguenti modifiche:
• Non sarà possibile la formazione di nuovi gruppi parlamentari che non abbiano partecipato alle elezioni politiche;
• Se più partiti o movimenti politici hanno presentato alle elezioni liste congiunte di candidati, usando un contrassegno unico, può essere costituito un solo gruppo, che li rappresenti tutti;
• È stata abolita la possibilità di creare gruppi “sotto soglia”, cioè con meno del numero minimo di membri necessari da regolamento, che per il senato è 10. Eccezione verrà fatta solo per le minoranze linguistiche (riconosciute dalla legge), per cui la soglia scende a 5;
Cambiare gruppo vorrà dire anche perdere il posto in consiglio di presidenza o ai vertici delle commissioni.
La principale novità sembra essere anche quella più discutibile. Proibire la creazione di gruppi parlamentari alle realtà politiche che potrebbero nascere in corso di legislatura (e che non hanno partecipato alle scorse elezioni) esclude completamente la possibilità che da qui a 5 anni cambino gli equilibri politici al livello nazionale.
Questa regola nella XVII legislatura avrebbe ignorato la nascita di Alternativa popolare e Articolo 1-Mdp, due movimenti nati dalle scissioni di rispettivamente Il popolo delle libertà e il Partito democratico.

7 GRUPPI PARLAMENTARI SI SONO FORMATO AL SENATO, 1 IN PIÙ RISPETTO ALLA CAMERA.

Non potendo creare nuovi gruppi, i futuri parlamentari transfughi dovranno finire o in gruppi già esistenti o nel Misto. Quest’ultimo merita una menzione speciale, perché nonostante nasca come “rifugio” dei parlamentari senza casa, al senato le sue componenti da regolamento non sono normate. A differenza di quanto avviene a Montecitorio infatti, non ci sono requisiti minimi per crearne una, permettendo, per assurdo, anche a un senatore da solo di formare la sua componente. Un elemento che rende poco trasparente, nonché comprensibile, molte dinamiche politiche interne.

LA SITUAZIONE IN SENATO
NEL NEO NATO GRUPPO MISTO DI PALAZZO MADAMA, COMPOSTO DA 12 SENATORI, SONO GIÀ NATE 3 COMPONENTI.

La prima, e più numerosa, è quella di Liberi e uguali con 4 membri (Grasso, De Petris, Errani e Laforgia). Nonostante il partito abbia superato la soglia di sbarramento, in nessuno dei 2 rami ha raggiunto il numero minimo di membri necessari per formare un gruppo autonomo. Mentre alla camera è prevedibile che nascerà un gruppo parlamentare in deroga sotto soglia, al senato, non essendo più permesso, il movimento è destinato a rimanere una componente del misto. Poi abbiamo Psi-Maie-Usei con Nencini, Cario e Merlo: 3 rappresentanti di 3 partiti diversi. Un raggruppamento quantomeno particolare, e possibilmente di difficile comprensione per i cittadini, visto che parliamo di 2 liste in gara solamente nella circoscrizione estero (Maie e Usei), e del Psi che alle politiche del 4 marzo faceva parte di Insieme, lista ulivista composta anche dai Verdi che era in coalizione con il Partito democratico. Infine abbiamo la mono-componente +Europa, di cui fa parte solamente Emma Bonino.

AL SENATO LE COMPONENTI DEL MISTO NON SONO REGOLAMENTATE
QUANTE SONO E QUANTI MEMBRI HANNO

DA SAPERE
Al senato non ci sono numeri minimi necessari per la creazione di una componente nel gruppo Misto.

FONTE: senato della repubblica

COSA DOBBIAMO TENERE SOTT’OCCHIO
Nella scorsa legislatura nel gruppo Misto del senato hanno visto la luce in vari momenti, e in fasi alterne, 21 diverse componenti, alcune di esse composte da una sola persona. Realtà spesso sconosciute alla maggior parte dell’elettorato, che non hanno preso parte né alle consultazioni del 2013 né a quelle del 2018. Componenti che hanno partecipato alle votazioni delle leggi che regolano il nostro paese, e che in periodi politici instabili come quello che stiamo vivendo possono essere fondamentali per la sopravvivenza di maggioranze numericamente deboli.
Con le nuove regole del senato, il gruppo Misto di Palazzo Madama è destinato a diventare una babele parlamentare. Se non si vuole fare sembrare che la riforma sia servita solamente a nascondere il problema dei cambi di gruppo sotto al tappeto del gruppo Misto, è giunta l’ora di introdurre dei parametri per la creazione di componenti anche al senato.

Gruppo costituito il 27 marzo 2018
Ufficio di Presidenza costituito il 27 marzo 2018
Riepilogo della composizione
Presidente
DE PETRIS Loredana, LeU

Vicepresidenti
BUCCARELLA Maurizio
NENCINI Riccardo, PSI-MAIE-USEI
Membri
BONINO Emma, PEcEB dal 28 marzo 2018
CARIO Adriano, PSI-MAIE-USEI
ERRANI Vasco, LeU
GRASSO Pietro, LeU
LAFORGIA Francesco, LeU
MARTELLI Carlo
MERLO Ricardo Antonio, PSI-MAIE-USEI
MONTI Mario
SEGRE Liliana
Componenti partitiche del Gruppo Misto
Liberi e Uguali (LeU) costituita il 27 marzo 2018
Più Europa con Emma Bonino (PEcEB) costituita il 28 marzo 2018
PSI-MAIE-USEI (PSI-MAIE-USEI) costituita il 27 marzo 2018

3 – ON. LA MARCA (PD) – PER I PENSIONATI RESIDENTI IN NORD E CENTRO AMERICA AVVIATA LA FASE DI ACCERTAMENTO DELL’ESISTENZA IN VITA PER GLI ANNI 2017 E 2018.
L’INPS, con il messaggio 6 aprile 2018, n. 1527, comunica che è stata avviata la seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita per il pagamento delle pensioni, nel 2017 e 2018, ai pensionati residenti in Nord e Centro America, oltre che in altre aree geografiche.

L’INPS raccomanda di inviare i moduli standard e alternativi di attestazione dell’esistenza in vita, una volta compilati dai pensionati e controfirmati da un testimone accettabile unitamente alla documentazione di supporto, alla casella postale “PO Box 4873 Worthing BN99 3BG, United Kingdom”.
Inoltre, potranno essere spediti al suddetto indirizzo anche eventuali certificazioni di esistenza in vita emesse da Enti pubblici locali, a condizione che le medesime costituiscano valida attestazione dell’esistenza in vita ai sensi della legge del Paese di residenza del pensionato. In tali casi, è necessario che le certificazioni rilasciate da Autorità locali siano inviate a Citibank unitamente al modulo di attestazione dell’esistenza in vita predisposto dalla stessa Citibank compilato dal pensionato.
Le attestazioni dovranno pervenire a Citibank entro i primi giorni di luglio 2018.
È necessario essere attenti alle scadenze perché il pagamento della rata di agosto 2018, per coloro che non attestassero l’esistenza in vita nel predetto termine, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale entro il giorno 19 agosto, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2018.

Nei casi in cui non sia possibile disporre il pagamento presso le agenzie Western Union del Paese di residenza, i pagamenti delle pensioni intestate a soggetti che non avranno prodotto la prova di esistenza in vita entro i primi giorni di luglio saranno sospesi a partire dalla rata di agosto 2018.
In attesa che vengano recapitate le comunicazioni personalizzate di attestazione dell’esistenza in vita ai pensionati coinvolti nella seconda fase della verifica, gli operatori di Patronato abilitati da Citibank al “Portale Agenti” possono già generare autonomamente il modulo standard e quello alternativo per la prova di esistenza in vita e caricare direttamente sul sistema informatico di Citibank le copie in formato elettronico dei moduli debitamente completati e sottoscritti dai soggetti interessati e, a seconda dei casi, della documentazione di supporto.
Inoltre, gli operatori di Patronato abilitati potranno caricare a sistema anche le certificazioni di esistenza in vita emesse da Enti pubblici locali.
Riguardo ai pensionati residenti in Canada e Stati Uniti, saranno accettate da Citibank le attestazioni di esistenza in vita prodotte in forma telematica dagli operatori di Patronato che, previa verifica da parte della Banca del possesso della qualifica di testimone accettabile, sono autorizzati ad accedere alle specifiche funzionalità del portale predisposto dalla stessa Citibank.
Analogamente, costituiranno valida prova dell’esistenza in vita le attestazioni inviate tramite portale web dai funzionari delle Rappresentanze diplomatiche italiane indicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, autorizzati ad attestare l’esistenza in vita dei pensionati.
Il consiglio che posso dare è quello di rivolgersi prima possibile al proprio patronato, quando ciò sia possibile. FRANCESCA LA MARCA
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America
Electoral College of North and Central America
Ufficio/Office: Roma, Piazza Campo Marzio, 42 Tel – (+39) 06 67 60 57 03 Email – lamarca_f@camera.it
www.francescalamarca.com
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Twitter.com/@FrancescaLaMar
LinkedIn – Francesca La Marca

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