VOTO all’ESTERO: in arrivo a Fiumicino i plichi con i voti degli italiani all’estero. Domani lo spoglio

Il direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero, Luigi Maria Vignali fa il punto sulle procedure di voto nella circoscrizione Estero

Uno sforzo gigantesco e un bilancio del processo elettorale molto positivo. Inviate buste elettorali a 4.300.000 italiani all’estero, 700.000 in più rispetto alle precedenti elezioni politiche. Coinvolti 177 paesi e 200 fra ambasciate e consolati nel mondo . Cento i voli in arrivo a Roma fra oggi e domani.

 

ROMA – Stamattina a Roma, presso l’aeroporto di Fiumicino dove stanno giungendo le schede elettorali votate dai nostri connazionali all’estero, il direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero, Luigi Maria Vignali, ha fatto il punto sulle procedure di voto nella circoscrizione Estero per le elezioni politiche 2018. “Abbiamo mandato buste elettorali a 4.300.000 italiani nel mondo. – ha esordito il direttore generale – Mai così tanti hanno ricevuto il plico elettorale, sono stati 700.000 in più rispetto alle precedenti elezioni politiche, pari a circa il 20% in più. Sono stati coinvolti 177 paesi e 200 fra ambasciate e consolati nel mondo. Cento i voli in arrivo a Roma fra oggi e domani. Uno sforzo gigantesco”. Questo è l’impegno per quanto riguarda i numeri. Vignali ha riferito poi alcune specificità: “6 gli elettori a Tonga, 4 elettori ultracentenari. I primi voli a partire sono stati quelli da Bangkok e da Singapore. Gli ultimi ad arrivare da Bogotà e dal Guatemala”.

L’impegno della Farnesina si è concentrato particolarmente su regolarità, trasparenza ed efficacia del voto. “Abbiamo previsto contatti rafforzati con le tipografie, che hanno stampato in loco le schede elettorali, e con i servizi postali. È stata prevista vigilanza 24 ore su 24 sul materiale elettorale e l’arma dei carabinieri ha presenziato le fasi del voto”  ha affermato Vignali, che passa poi alla descrizione più dettagliata delle misure prese “fondamentale l’introduzione di un codice a barre sulla busta esterna, che consente di monitorare passo dopo passo i plichi e di gestire soprattutto l’invio di eventuali duplicati. Questa innovazione è valsa per il 75% degli elettori. Abbiamo recepito quella che è una buona prassi e l’abbiamo diffusa alla maggior parte dei paesi. Il 75% effettivamente è un numero elevato. Le operazioni elettorali – ha proseguito il direttore generale – si sono concluse il primo marzo alle ore 16. Entro quell’ora i plichi dovevano essere spediti al consolato di riferimento, dopodiché hanno iniziato a partire per i vari luoghi, e stanno appunto ancora arrivando. È appena arrivato, ad esempio, il volo da Londra, che è la circoscrizione consolare più importante, con 140.000 elettori. Arriveranno poi anche le schede dall’Argentina e dal Cile”. 

Per quanto riguarda l’affluenza invece ancora non ci sono dati, ma il direttore generale si è dichiarato complessivamente soddisfatto: “è  andato comunque tutto bene . Questo impegno, riguardante in particolare la regolarità del processo elettorale, ha funzionato. Abbiamo anche collaborato strettamente con il servizio di polizia postale, per smascherare una serie di fake news che sono state prodotte per quanto riguarda la campagna elettorale e che abbiamo contribuito ad evidenziare. Una di queste era che nelle busta ci fosse anche propaganda elettorale. Mai è successo nulla di questo genere: semplicemente i candidati sanno benissimo quando gli elettori riceveranno le buste e fanno in modo che il materiale elettorale arrivi nello stesso momento. È come quando a Natale chi vende alberi di Natale cerca di far arrivare la busta pubblicitaria nella cassetta della posta proprio in quel periodo”. Vignali ha poi sottolineato come le problematicità riscontrate, su un totale di 4.300.000 invii, siano state comunque esigue,  0,0001% . Un bilancio quindi del processo elettorale molto positivo.
Cerchiamo di capire cosa succede ora: “in questo momento – ha spiegato Vignali – avviene un passaggio di testimone importante dalla Farnesina, che conclude l’operazione elettorale, alla Corte di Appello di Roma. Lo spoglio avverrà al centro polifunzionale di Castelnuovo di Porto, dove sono stati istituiti più di 1.700 seggi e si terrà in contemporanea con il resto di Italia. I plichi verranno trasportati a cura del Ministero dell’Interno, con dei trasporti speciali e sorvegliati”.

L’avversa situazione climatica di questi ultimi giorni sembra non aver apportato danni: “per quanto riguarda i voli – ha affermato Vignali – ci sono ovviamente varie problematicità che stiamo provvedendo a sanare, incrociando le dita perché il maltempo non lo possiamo controllare ovviamente. C’è un volo importante, particolarmente delicato: quello che viene da Caracas. Il Venezuela infatti attraversa un periodo di forte difficoltà e non è semplice far pervenire i plichi da Caracas, considerando che ci sono decine e decine di connazionali che sono in Venezuela e hanno diritto a votare. Ci stiamo organizzando e domani sera dovremmo riuscire a far arrivare anche le schede da Caracas”.

 

(Maria Stella Rombolà-Inform)

 


 

ROMA\ aise\ – Sono arrivati ieri a Roma, accolte all’aeroporto di Fiumicino dal Direttore generale Luigi Maria Vignali, i voti degli italiani all’estero.
I nostri connazionali – 4.177.725 gli aventi diritto per la Camera e 3.791.774 per il Senato – hanno già votato per corrispondenza i loro 18 parlamentari: 12 deputati e 6 senatori. Per sapere come, però, occorre aspettare lo scrutinio di domani.
Lo spoglio si terrà a Castelnuovo di Porto, dove sono stati istituiti i seggi – qui il decreto dell’Ufficio centrale per la Circoscrizione Estero – dove confluiranno i voti di ciascuna ripartizione – Europa, Centro e Nord America, America Meridionale, Africa, Asia, Oceania e Antartide – suddivisi a loro volta per Stato e – in caso di comunità con molti elettori – per sede consolare di riferimento.
Lo spoglio, come detto, inizierà domani, in contemporanea con i voti degli italiani in Italia, a partire dalle 23.00, ora di chiusura dei seggi.
Gli italiani all’estero votano 12 deputati e 6 senatori: 5 deputati e 2 senatori in Europa; 4 deputati e 2 senatori il Sud America, 2 deputati e 1 senatore il Centro e Nord America; 1 deputato e 1 senatore Africa, Asia, Oceania e Antartide. 

(aise) 


 

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