17 11 20 – NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO ALTRE COMUNICAZIONI.

1 – FEDI (PD): schede sintetiche sul lavoro nella xvii legislatura ed impegno comune per la prossima legge finanziaria.
2 – LA MARCA (PD): per i servizi consolari prima schiarita per l’area di Thunder bay e costante impegno per Città Del Messico
3- FEDI E PORTA (PD) chiedono al governo di anticipare l’età pensionabile anche ai residenti all’estero.
4 – FEDI (PD): SPID anche per i residenti all’estero: primi segnali positivi, ma ancora lontani da una vera soluzione. Nei mesi scorsi avevo più volte interrogato il Governo sulla possibilità di registrazione per i residenti all’estero al nuovo Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
5 – L’ON. LA MARCA partecipa all’annuale serata di gala della camera di commercio italiana dell’Ontario – Venerdì, 17 novembre si è svolta a Vaughan (Ontario) l’annuale serata di Gala della Camera di Commercio italiana dell’Ontario, dedicata alla premiazione delle migliori imprese del settore enogastronomico.
6 – Rete consolare, IMU e lingua e cultura italiana. ZIN: “Ecco tre emendamenti MAIE che potrebbero cambiare alcune cose per gli italiani all’estero”

1 – FEDI (PD): SCHEDE SINTETICHE SUL LAVORO NELLA XVII LEGISLATURA ED IMPEGNO COMUNE PER LA PROSSIMA LEGGE FINANZIARIA. Sul sito www.marcofedi.it sono pubblicate alcune schede che illustrano l’attività svolta in questa legislatura sui temi degli italiani all’estero. ROMA 13 NOVEMBRE 2017. In aggiunta stiamo lavorando alle proposte per la prossima legge finanziaria. L’iter per l’approvazione della legge finanziaria è iniziato al Senato dove i colleghi senatori eletti all’estero si stanno già impegnando con emendamenti migliorativi. Alla Camera non faremo mancare il nostro sostegno all’azione emendativa in direzione di alcuni temi importanti per le nostre comunità nel mondo. Il testo presentato dal Governo contiene già alcune misure assolutamente positive. La stabilizzazione del capitolo 3153 per gli Enti Gestori i corsi di lingua italiana che potranno contare, già ad inizio anno, su uno stanziamento complessivo di 12 milioni di euro. La soluzione della questione previdenziale per il personale a contratto della nostra rete diplomatico-consolare nel mondo, con i contributi previdenziali che saranno pagati sull’intera retribuzione.
L’aumento delle risorse per l’assunzione di personale amministrativo per sostenere il lavoro del personale diplomatico presso le nostre rappresentanze all’estero, con l’aumento del contingente per il personale a contratto.
Positivo l’aumento delle risorse stanziate sul capitolo 3131, relativo alle spese di funzionamento del CGIE. Altrettanto positive altre previsioni per gli Istituti italiani di cultura e per il fondo per la promozione culturale.
Nel frattempo ci stiamo concentrando su una serie di emendamenti relativi alla fiscalità ed al credito d’imposta, alle agevolazioni fiscali per i lavoratori “impatriati”, all’aumento delle dotazioni per la stampa italiana all’estero e per gli enti gestori, oltre a prevedere un aumento dei contributi anche per i Comites.

2 – LA MARCA (PD): PER I SERVIZI CONSOLARI PRIMA SCHIARITA PER L’AREA DI THUNDER BAY E COSTANTE IMPEGNO PER CITTÀ DEL MESSICO . “S’intravede una prima schiarita nella situazione dei nostri connazionali residenti nell’area di Thunder Bay (Ontario) , che a più riprese si sono lamentati dell’isolamento in cui si trovano per quanto riguarda i servizi consolari e dell’intermittenza delle presenze del funzionario itinerante. È stata individuata, infatti, nella figura dell’avvocato Stella Vallelunga il giusto profilo per la designazione a console onorario, che dovrebbe essere perfezionata non appena perverrà l’assenso preventivo da parte delle autorità canadesi, come richiesto dalle procedure internazionali.
Al nuovo console onorario, tra i primi compiti, spetterà anche quello di valutare l’opportunità e l’urgenza delle presenze del funzionario itinerante. 13 NOVEMBRE 2017
Un primo indispensabile passo in avanti si sta per compiere, come negli ultimi tempi ho sollecitato in sede ministeriale. Mi auguro che ad esso seguano tutti gli altri necessari a corrispondere al più presto alle esigenze sostanziali dei nostri connazionali, in un’area che per la sua marginalità rispetto alla sede consolare comporta disagi particolari che richiedono una specifica e assidua attenzione.
In una situazione tutt’altro che marginale come quella di Città del Messico si manifestano analoghe esigenze di rafforzamento dell’attività consolare, come ho potuto constatare personalmente in occasione del mio recente viaggio. Queste situazioni ho puntualmente rappresentato all’amministrazione della Farnesina, ricavandone il dato che effettivamente il personale in funzione a Città del Messico è diminuito tra il 2004 e il 2012 nel quadro delle restrizioni generali avvenute in questo campo, mentre si è stabilizzato tra il 2012 e il 2015. In sede, infatti, oltre al Capo missione e tre diplomatici, sono presenti 5 dipendenti di ruolo e altri due sono in arrivo a supporto dell’attività consolare. Il personale a contratto invece ha avuto dal 2007 al 2015 un incremento di due unità e se nella Legge di bilancio 2018 sarà confermato l’aumento del contingente di 100 unità si porranno le condizioni per provvedere alla sostituzione del dipendente andato nel frattempo in pensione. Naturalmente si tratta di una situazione che continuerò a seguire con la massima attenzione nella speranza che anche in questo caso si possano realizzare soluzioni concrete che vengono incontro alle esigenze dei nostri connazionali.
Certo è che i nostri connazionali in molti casi vanno incontro a situazioni di emergenza per il soddisfacimento anche dei più elementari diritti e, dunque, sul tema dei servizi consolari non si può abbassare la guardia ad iniziare dall’amministrazione degli esteri”.
On. Francesca La Marca.

3- FEDI E PORTA (PD) CHIEDONO AL GOVERNO DI ANTICIPARE L’ETÀ PENSIONABILE ANCHE AI RESIDENTI ALL’ESTERO -Nelle trattative in corso sulle pensioni tra Governo e parti sociali devono essere considerati anche gli italiani residenti all’estero. ROMA, 15 NOVEMBRE 2017

Questa la sostanza della lettera che i deputati eletti all’estero Marco Fedi e Fabio Porta hanno inviato al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e ai ministri del Lavoro Giuliano Poletti e dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan.

Come è noto infatti in questi giorni si sta discutendo e decidendo su come bloccare l’innalzamento dell’età pensionabile previsto dal 2019 a numerose categorie di lavoratori che svolgono attività definite “gravose”. I due deputati ricordano al Governo che sono molti gli italiani all’estero i quali hanno versato contributi in Italia e svolgono attività gravose o usuranti all’estero, e chiedono che gli anticipi previsti siano applicati anche a loro.

Nella lettera Fedi e Porta mettono in evidenza che in seguito alle trattative con le parti sociali il Governo si accinge a predisporre una proposta che intende esentare gli addetti ai lavori gravosi dagli adeguamenti alle aspettative di vita sull’attuale età pensionabile (oltre ad introdurre una proroga dell’Ape Social e nuove norme sulla pensione anticipata per i lavoratori precoci).

“Abbiamo appreso – scrivono i due deputati – che dagli scatti delle aspettative di vita saranno escluse 15 categorie di lavoratori addetti a mansioni particolarmente gravose a patto che facciano valere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni di contribuzione e di aver svolto i lavori gravosi per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa. In virtù dello stop dell’adeguamento alle aspettative di vita, questi lavoratori continueranno a poter andare in pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi anche a partire dal 2019”.

Fedi e Porta manifestano al Governo di ritenere opportuno a questo punto che il Governo e i Ministeri competenti chiariscano se tali misure si applicheranno anche ai cittadini residenti all’estero che hanno versato contributi previdenziali in Italia e nel Paese di residenza con il quale l’Italia ha stipulato un accordo di sicurezza sociale bilaterale o multilaterale (Regolamenti UE). Sarebbe insomma utile e necessario, secondo i due deputati, capire se i 30 anni di contribuzione previsti dalla proposta del Governo potranno essere maturati con il meccanismo della totalizzazione con i contributi esteri da parte dei pensionandi italiani residenti all’estero, e se ciò fosse possibile quali modalità, regole e strumenti potranno essere utilizzati per verificare all’estero i requisiti per il diritto alle prestazioni con riferimento alla tipologia dei lavori gravosi.

4 – FEDI (PD): SPID ANCHE PER I RESIDENTI ALL’ESTERO: PRIMI SEGNALI POSITIVI, MA ANCORA LONTANI DA UNA VERA SOLUZIONE. Nei mesi scorsi avevo più volte interrogato il Governo sulla possibilità di registrazione per i residenti all’estero al nuovo Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). ROMA, 17 NOVEMBRE 2017

Il MAECI e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) segnalano in questi giorni alcuni significativi passi avanti sulle procedure per accedere dall’estero alla pubblica amministrazione italiana, anche se non tutti i problemi sono stati effettivamente superati.

SPID, il nuovo sistema di accesso alla pubblica amministrazione, permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale ai servizi online pubblici e privati ed è particolarmente importante, proprio per chi vive fuori dai confini nazionali, poter avere un rapporto diretto con la pubblica amministrazione.

È assolutamente vero che tra le domande frequenti nel sito dell’Agenzia per l’Italia digitale, alla domanda “Può avere SPID anche un cittadino italiano residente all’estero?” appare una risposta che, confermando questa possibilità di iscrizione, sostituisce alla tessera sanitaria – che ricordo non viene normalmente rilasciata a residenti all’estero – il codice fiscale. Tuttavia, i soggetti qualificati al rilascio del codice SPID, gli “identity providers”, non hanno ancora aggiornato i propri siti. Non solo: molti cittadini residenti all’estero hanno un tesserino fiscale che non riporta sul retro il “numero di identificazione tessera” e pertanto saranno costretti a chiedere all’Agenzia delle Entrate, attraverso i Consolati, il rilascio di un nuovo tesserino fiscale.

In sostanza, siamo ancora lontani da una vera semplificazione per i cittadini italiani residenti all’estero. Così come risultano ancora presenti delle problematicità per la registrazione degli operatori di Patronato per ottenere lo SPID.

Credo sia indispensabile accelerare questa fase “decisionale” rispetto alla documentazione utile al fine della registrazione, garantendo che i soggetti certificatori si adeguino in tempi rapidi, oltre a prevedere l’accesso anche ad altri soggetti delle pubbliche amministrazioni particolarmente importanti per i residenti all’estero, ad esempio in tema di patenti di guida ed accesso alle agenzie del demanio.

5 – L’ON. LA MARCA PARTECIPA ALL’ANNUALE SERATA DI GALA DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA DELL’ONTARIO – Venerdì, 17 novembre si è svolta a Vaughan (Ontario) l’annuale serata di Gala della Camera di Commercio italiana dell’Ontario, dedicata alla premiazione delle migliori imprese del settore enogastronomico. 20 NOVEMBRE 2017
Nel corso dell’evento sono stati assegnati ad operatori locali i riconoscimenti “Unico Primo Pentola d’Oro Awards”. Oltre 400 imprenditori erano presenti al prestigioso evento che si tiene ogni novembre ormai da cinque anni, sotto la guida del Direttore esecutivo della locale Camera di Commercio, Dott. Corrado Paina.
Sono stati premiati molti “top” del settore enogastronomico della grande provincia dell’Ontario.

L’on. La Marca ha rivolto il suo saluto ai presenti. Dopo avere ringraziato l’ICCO e, in particolare, il Direttore Corrado Paina per l’invito ad un evento tanto qualificato, si è congratulata con i vincitori dell’edizione 2017 e ha sottolineato l’importante lavoro di promozione che l’ICCO svolge a beneficio della comunità e dell’Italia.

Una conferma del prezioso apporto che il sistema delle camere di Commercio italiane nel mondo svolge, generando – ha affermato la parlamentare – “più di 40 milioni di euro attraverso l’internazionalizzazione delle imprese italiane, offrendo servizi a circa 70.000 piccole e medie imprese e sviluppando più di 300.000 contatti”.

“Il gruppo parlamentare del PD alla Camera, al quale appartengo, – ha continuato La Marca – da anni riconosce l’importanza delle Camere di commercio italiane nel mondo. Abbiamo preso l’impegno di rafforzarle e siamo effettivamente riusciti ad aumentare le risorse governative a 7,8 milioni di euro, dopo che erano state tagliate del 50%. In occasione della legge di bilancio 2018 in discussione al Senato, e che presto arriverà alla Camera dei Deputati, il gruppo dei parlamentari del PD eletti all’estero si propone di incrementare ulteriormente i fondi alle Camere di commercio italiane nel mondo”.

La Marca ha concluso affermando: “Come unica parlamentare italo-canadese, nata e cresciuta a Toronto, sono particolarmente orgogliosa del lavoro che ICCO svolge quotidianamente per promuovere il business italiano in Canada. Nessuno Paese al mondo è capace di produrre e offrire tante eccellenze quanto l’Italia. Le nostre Camere di commercio sono il nostro migliore biglietto da visita nel mondo. Per quanto mi riguarda, continuerò a battermi per sostenerle”.
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America
Electoral College of North and Central America

6 – RETE CONSOLARE, IMU E LINGUA E CULTURA ITALIANA. ZIN: “Ecco tre emendamenti MAIE che potrebbero cambiare alcune cose per gli italiani all’estero”
Roma, 20 novembre 2017: – In questi giorni il MAIE ha depositato degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2018 in Commissione al Senato. Così hanno annunciato il Senatore Claudio Zin e l’on. Ricardo Merlo, in una nota congiunta, invitando gli eletti all’estero di tutti gli schieramenti politici a sostenerli. “Nonostante tutto il nostro impegno e le nostre battaglie MAIE, a livello parlamentare ed extra-parlamentare – scrivono Zin e Merlo – anche questa legge di bilancio 2018 non garantisce al cosiddetto Sistema Italia all’estero risorse adeguate per risollevarne le sorti dopo i devastanti tagli subiti nell’ultimo decennio”.
Nella nota si legge che tra le proposte emendative presentate dal MAIE in Commissione, l’intervento più urgente riguarda la creazione di un Fondo, destinato al miglioramento dei servizi consolari, pari a 96 milioni di euro, corrispondenti alla diminuzione delle risorse dovute dal 2008 ad oggi.

“L’emendamento – spiega l’on Merlo – istituisce a decorrere dal 2018, un Fondo pari a 96 milioni di euro destinato al miglioramento dei servizi consolari, la cui ripartizione avviene tramite distribuzione proporzionale ai consolati stessi, in base al numero di italiani residenti all’estero in ogni circoscrizione consolare. La cifra di 96 milioni di euro non è casuale: è stata calcolata in base alla diminuzione delle risorse dal 2008 ad oggi, corrispondenti alla riduzione di circa 1000 unità tra contrattisti e impiegati di ruolo, e sebbene sembri una cifra importante, rappresenta solo lo 0,019% della spesa pubblica italiana (cioè una somma insignificante per il bilancio dello stato.)

“Siamo, poi, intervenuti – spiega il Senatore Claudio Zin- con un altro emendamento per eliminare l’IMU sulla prima casa, che viene ancora pagata da una parte dei connazionali residenti all’estero – i non pensionati – unici in Italia. Infine – continua il Senatore Zin – chiediamo, con un altro emendamento, di raddoppiare le risorse finanziarie stanziate dalla precedente legge di bilancio 2017 e destinate alla cultura e alla lingua italiana all’estero, al fine di potenziare uno dei principali strumenti di cui dispone il nostro Paese, che riveste un ruolo di interesse prioritario per la politica estera italiana. In particolare, abbiamo chiesto di istituire un fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiane all’estero, con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per l’anno 2017, di 30 milioni di euro per l’anno 2018 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.”&nb sp;

“Con i fondi attualmente a disposizione non può essere garantito, in maniera adeguata, il funzionamento del Sistema Italia all’estero e la situazione finanziaria e organizzativa di tutta la rete consolare continua ad essere insostenibile. Inoltre – ha aggiunto il Vicepresidente del MAIE Sen. Claudio Zin – è assurdo che persista una discriminazione nei confronti dei nostri connazionali (i residenti all’estero non pensionati) che sono gli unici in Italia a pagare ancora la tassa sulla prima casa.

Gli emendamenti del MAIE sono pertanto finalizzati a risolvere almeno in parte le criticità evidenziate in quello che noi chiamiamo Sistema Italia all’estero ed è per questo che crediamo – e invitiamo – gli eletti all’estero di tutti gli schieramenti a sostenere gli emendamenti presentati dal MAIE.”

RED CONSULAR, IMU, LENGUA Y CULTURA ITALIANA – ZIN: “Tres enmiendas MAIE que podrían cambiar algunas cosas para los italianos en el exterior”
En estos días, el MAIE presentó en la Comisión del Senado algunas enmiendas a la Ley de Presupuesto 2018 italiana. Y una declaración conjunta del Senador Claudio Zin y el Diputado Ricardo Merlo invitó a los parlamentarios italianos elegidos en la circunscripción exterior, más allá del grupo político al que pertenecen, a apoyar dichas enmiendas. “A pesar de todo nuestro compromiso y nuestras batallas MAIE, parlamentarias y extraparlamentarias”, escriben Zin y Merlo, “la Ley de Presupuesto 2018 no garantiza al Sistema Italia en el mundo los recursos adecuados para recuperarse después de los devastadores recortes sufridos en la última década”.

La nota señala que la acción más urgente propuesta por las enmiendas MAIE es la creación de un fondo para mejorar los servicios consulares que asciende a 96 millones de euros. La cifra corresponde con el recorte de los recursos a los consulados desde el año 2008 hasta la actualidad.

“La enmienda”, explica el Diputado Merlo, “establece, a partir de 2018, un fondo de 96 millones de euros para mejorar los servicios consulares, que se distribuye a los consulado en proporción al número de residentes italianos en el distrito. La cifra de 96 millones de euros no es coincidencia: se ha calculado sobre los recortes en el personal de los consulados desde 2008 hasta la fecha: 1000 funcionarios, aproximadamente. Aunque parece una cifra importante, representa solo el 0.019% del gasto público italiano: una suma insignificante para el presupuesto del Estado”.

Por su parte, el senador Claudio Zin agregó: “Hemos presentado otra enmienda para eliminar el impuesto sobre la primera casa (IMU), que todavía afecta a una parte de italianos que residen en el exterior, los no jubilados, los únicos que pagan en Italia. Finalmente, – continúa el Senador Zin – solicitamos, con otra enmienda, duplicar los recursos financieros asignados por la ley presupuestaria anterior de 2017 y destinados a la cultura y el idioma italianos en el exterior con el fin de fortalecer una de las principales herramientas disponibles para nuestro país, de gran interés para la política exterior italiana. En particular, hemos solicitado un fondo con un presupuesto de 20 millones de euros en el 2017, 30 millones de euros para el año 2018 y 50 millones para cada uno de los años 2019 y 2020.”

“Con los fondos actualmente disponibles, el funcionamiento del sistema país en el exterior no puede garantizarse adecuadamente, y la situación financiera y organizativa de toda la red consular sigue siendo insostenible”, agregó el vicepresidente del MAIE, Claudio Zin. “Además, es absurdo que haya discriminación contra nuestros compatriotas (residentes en el exterior no jubilados) que son los únicos ciudadanos en Italia que pagan el impuesto sobre la primera casa”.

“Por lo tanto, las enmiendas presentadas por el MAIE apuntan a resolver al menos algunos de los problemas del Sistema Italia en el exterior, y es por eso que creemos y exhortamos a todos los parlamentarios que representan a los italianos en el exterior, más allá del grupo político al que pertenecen, a apoyar estas enmiendas”

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