17 06 24 – NOTIZIE DAL PIEMONTE.

17 06 22 – Notizie dal Piemonte dell’On. Monica Cerutti.

0 – A REGIONE PIEMONTE CONTRO LA TRATTA: INVESTITI PIÙ DI 2.000.000 DI EURO. La Regione Piemonte è in prima linea nel contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani.
1 – IL 19 GIUGNO 2017 – COMMENTI DISABILITATI SU COPRIFUOCO PER I MIGRANTI A DOMODOSSOLA: COSÌ SI DISPERDE IL LAVORO SVOLTO NEL VCO. Una decina di giorni fa aveva lanciato la provocazione sulla sua pagina Facebook, oggi quella provocazione è arrivata sul tavolo del Prefetto del VCO
2 – LA REGIONE PIEMONTE PRESENTE AL TORINO PRIDE. La Regione Piemonte parteciperà anche quest’anno al Torino Pride
3 – A CHIOS PER PARLARE DEL FUTURO DELL’EUROPA.
4 – DISCRIMINAZIONE IN PIEMONTE.
5 – PRIMA DEL VOTO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUL DOPPIO COGNOME. Il voto anticipato potrebbe ritardare il superamento della concezione patriarcale della famiglia. In che senso?
6 – NON LO ASSUMONO PERCHÉ HA CAMBIATO SESSO: REGIONE A SOSTEGNO DELLE VITTIME DI DISCRIMINAZIONI. Il tema delle discriminazioni in ambito GLBTQI rimane una questione centrale all’interno dell’agenda politica e culturale del nostro Paese a maggior ragione in seguito all’ennesimo caso avvenuto sul territorio piemontese.
7 – MOI: MIGRAZIONI, OPPORTUNITÀ E INCLUSIONE. Questa mattina Regione Piemonte, Comune di Torino, Prefettura, Compagnia di San Paolo, Città Metropolitana di Torino e Diocesi di Torino hanno firmato il Protocollo d’Intesa per l’iniziativa “MOI: Migrazioni, Opportunità e Inclusione”.
8 – A “PARTITA A FAVORE DELLE DONNE” IN SOSTEGNO DEL CENTRO SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE
Il prossimo 7 giugno a Torino, allo stadio Primo Nebiolo, la Nazionale Stilisti scenderà in campo contro la Nazionale Italiana dell’Amicizia per un incontro solidale a favore del Centro Soccorso Violenza Sessuale (S.V.S) della Città della Salute e della Scienza di Torino, presidio ospedaliero S. Anna.
9 – Rassegna stampa delle provincie Piemontesi
http://www.monicacerutti.com/rassegna-stampa/2017/rassegna-2017/

0 – A REGIONE PIEMONTE CONTRO LA TRATTA: INVESTITI PIÙ DI 2.000.000 DI EURO . La Regione Piemonte è in prima linea nel contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani. Tante sono le risorse e le iniziative che sono state messe in campo dall’amministrazione regionale e che sono volte a sostenere la Rete regionale composta da enti locali ed enti no profit.
Il Piemonte nel periodo che va da settembre dello scorso anno a novembre di quest’anno ha programmato un investimento di 1.117.481,54 euro per contrastare il fenomeno della tratta. Sono risorse previste nel bilancio approvato per il 2017 dal Consiglio regionale. Del totale 708.537,95 euro verranno distribuiti a cinque enti no profit (Gruppo Abele, Piam, Tampep, Papa Giovanni, Liberazione e speranza) e 408.943,59 euro saranno distribuiti a 3 enti locali (Torino, Bra e Cissaca – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali dei Comuni dell’Alessandrino). Questi ultimi hanno già ricevuto dalla Regione Piemonte 127.000 euro per progetti di contrasto al fenomeno della tratta per il periodo di fine 2016 e inizio 2017.

A esse si devono aggiungere le risorse dedicate al Bando POR FSE per “Interventi di politica attiva di natura integrata e complementare ai servizi al lavoro a favore delle vittime di grave sfruttamento e tratta”, che peserà per un totale di 1.000.0000 di euro. Un bando che mira a sviluppare livelli di autonomia personale e di piena inclusione favorendo, al contempo, la tenuta nei programmi di reinserimento e riducendo il rischio di ricaduta. Le azioni che sono messe in campo sono volte a intercettare e coinvolgere le vittime di tratta affiancandole e sostenendole in un percorso integrado che prevede attività psixo-socio educative di motivazione ed empowement; assistenza sanitaria, psicologica e supporto legale; corsi di formazione e servizi utili a individuare e validare le competenze professionali. Le organizzazioni che si sono aggiudicate le risorse di questo bando sono: Associazione Ideadonna Onlus, Arcidiocesi di Torino – Ufficio Pastorale Migranti, Associazione Gruppo Abele Onlus, Coop. Soc. Progetto Tenda, Associazione Liberazione e speranza Onlus, PIAM Onlus Asti, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

È importante rafforzare nelle vittime di tratta la consapevolezza delle proprie capacità e aspirazioni riducendo in loro il sentimento di impotenza e sfiducia. Allo stesso tempo, oltre all’inserimento lavorativo, si deve anche definire un progetto che sia coerente con le competenze possedute e aiutare i soggetti in questione a sviluppare le capacità di ricerca attiva del lavoro. Attenzione specifica anche alle donne madri per l’inserimento e il rapporto con i servizi educativi e scolastici per la fruizione di servizi integrativi di custodia e di aggregazione esistenti sul territorio.

Queste risorse rientrano nella programmazione che la Regione Piemonte definisce all’interno della Cabina di regia regionale contro la tratta che verrà convocata a inizio luglio. Parallelamente si stanno definendo con le prefetture progettualità specifiche che vadano a integrare il sistema di emersione della tratta con quello dell’accoglienza dei richiedenti asilo, anche a fronte di un fenomeno sempre più diffuso numericamente e preoccupante, che richiede risorse aggiuntive. È anche in fase di approfondimento la sottoscrizione di un protocollo sperimentale tra Regione, Questura di Torino e alcuni presidi ospedalieri tra cui il Sant’Anna di Torino e alcuni consultori, volto ad “agganciare” potenziali vittime di tratta nel momento in cui si rivolgono ai servizi sanitari.

Lo sforzo della Regione Piemonte è un segnale evidente di come tematiche di questo tipo stiano a cuore dell’amministrazione regionale che è impegnata nella lotta per il sostegno dei diritti di tutte le persone presenti sul territorio regionale.

1 – IL 19 GIUGNO 2017 – COMMENTI DISABILITATI SU COPRIFUOCO PER I MIGRANTI A DOMODOSSOLA: COSÌ SI DISPERDE IL LAVORO SVOLTO NEL VCO. Una decina di giorni fa aveva lanciato la provocazione sulla sua pagina Facebook, oggi quella provocazione è arrivata sul tavolo del Prefetto del VCO. Adesso la proposta di Lucio Pizzi, il sindaco di Domodossola è ufficiale: creare un regolamento che imponga ai migranti ospitati in zona il coprifuoco alle 20 e che vieti loro di girare per le vie della città. Un’idea che non è stata accolta in modo favorevole da molti residenti che hanno organizzato per il 23 giugno una manifestazione pro-accoglienza.
Avevo già preso posizione sul tema quando il sindaco Pizzi aveva lanciato la provocazione sui social network sottolineando come ritenessi irresponsabile e pericoloso il tono di quel messaggio. Richieste, quelle del primo cittadino di Domodossola, che equivalgono a una lesione dei diritti umani. Inoltre se fosse emesso un regolamento come quello richiesto verrebbe annullato il vero valore della convenzione con la quale 32 comuni del VCO (compreso Domodossola) hanno dato delega al CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali) Ossola, per la gestione dell’accoglienza dei profughi.

Principi che ribadirò domani proprio a Domodossola in occasione dell’inaugurazione della mostra “Exodos, rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione” alle 18.00 presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS). Voglio sottolineare il senso di responsabilità che ogni amministratore dovrebbe fare proprio e attraverso il quale dovrebbe fare il bene della comunità per la quale opera.

I progetti di inclusione dei migranti sul territorio piemontese sono una realtà che è stata in grado di proporre esperienze positive di accoglienza e scambio tra culture, una componente significativa di Exodos è proprio la webserie “Passaggi” di Simona Carnino e Carolina Lucchesini attraverso la quale vengono raccontate sei storie di migranti che “integrano” altri migranti in un contesto di assoluta “normalità”.

2 – LA REGIONE PIEMONTE PRESENTE AL TORINO PRIDE. La Regione Piemonte parteciperà anche quest’anno al Torino Pride. Sfilerò per le vie di Torino a testimonianza di quanto sia importante che le istituzioni, soprattutto quando si parla di diritti, decidano senza ambiguità da che parte stare.
Anche quest’anno il corteo attraverserà la città, ma lo farà percorrendo un percorso rinnovato: partirà da piazza Carlo Felice e arriverà a Piazza Statuto, passando per via Roma, via Pietro Micca, via Cernaia, corso San Martino. In oltre un decennio di Pride è stato creato un senso di comunità e tradizione attorno a questa iniziativa ed è importante che coinvolga tutti i cittadini e le cittadine torinesi insieme alle istituzioni. Inoltre è stato importante estendere la manifestazione anche ai territori piemontesi. L’8 luglio sarà presente anche al Pride che si terrà ad Alba.
Il tema di quest’anno è particolarmente importante. Il claim dell’edizione 2017 è “A corpo libero” e richiama al tema dell’autodeterminazione, un ambito sul quale l’amministrazione regionale si è impegnata a 360° promuovendo la difesa dei diritti di tutte e tutti, a partire da donne, migranti, omosessuali e trans. Le differenze non devono essere fonte di discriminazione ma di valore in una comunità inclusiva.
3 – A CHIOS PER PARLARE DEL FUTURO DELL’EUROPA. All’inizio di questa settimana sono stata in Grecia al Comitato Politico del CEMR (Council of European Municipalities and Regions) che si è tenuto a Chios. Io ho partecipato in qualità di portavoce per il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) nell’area tematica Cittadinanza e Gemellaggi.
I giorni di confronto sono stati due, il 12 e il 13 giugno. Durante il primo al centro dell’attenzione vi è stata la questione dei rifugiati e dei migranti. A Chios ci sono attualmente 3.000 richiedenti asilo mentre la capienza del centro di accoglienza è di sole 800 persone. La situazione ė dunque piuttosto difficile. La costruzione delle politiche di integrazione richiede il coinvolgimento degli enti locali e delle Regioni. Per rendere efficace la gestione dell’accoglienza nell’Unione Europea, la proposta del presidente del CEMR Stefano Bonaccini è stata che gli Stati europei che non fanno la loro parte siano penalizzati economicamente.
Martedì invece ho presentato il documento dal tema “Verso un’Europa per i cittadini”. In un contesto in cui le autorità locali e regionali lavorano per preservare la coesione sociale il CEMR vuole rafforzare e rinnovare il proprio programma con l’obiettivo di stringere ancor più il legame tra l’Europa e la vita dei cittadini. Un’Europa che però è fondamentale che rimanga aperta e accessibile per tutti e particolare per chi rischia di rimanere ai margini.
L’Unione Europea viene percepita come un qualcosa di distante, è per questo che è importante ampliare la partecipazione degli europei anche alla vita decisionale dell’Unione. Una discussione che dovrebbe essere affrontata in una piattaforma strutturata tra i responsabili decisionali dell’UE, i governi locali, regionali, le associazioni e la società civile. In un contesto molto impegnativo per l’UE, in cui la crisi dei rifugiati, la Brexit e il crescente populismo in diversi paesi dell’UE minacciano i nostri valori comuni e le società aperte, programmi come l’Europa per i cittadini possono rafforzare la partecipazione democratica e rafforzare la legittimità democratica del processo di integrazione.
Di seguito il documento che ho presentato all’assemblea: http://www.monicacerutti.com/wp-content/uploads/2017/06/Briefing-Ms-Cerutti-on-Position-Paper-on-the-future-of-Europe-for-Citizens-Programme.pdf

4 – DISCRIMINAZIONE IN PIEMONTE. Torino Pride4 È stata presentata questa mattina l’edizione 2017 del Torino Pride, la più partecipata manifestazione a difesa dei diritti GLBTQI che si tenga in Piemonte. La manifestazione torinese, che quest’anno prevede anche una tappa ad Alba l’8 luglio, si terrà il 17 giugno e il tema portante sarà “A corpo libero” con riferimento all’autodeterminazione, all’eutanasia, alla transizione e alla libertà individuale.
In oltre un decennio di Pride si è creato un senso di comunità e tradizione attorno a questa iniziativa. È importante che questa manifestazione possa avere una sua prosecuzione anche su altri territori provinciali divenendo nella sostanza regionale.
Torino Pride3Il tema di quest’anno assume un’importanza ancora maggiore alla luce dei fatti di questa settimana. È infatti di pochi giorni fa la vicenda che ha colpito un uomo di Biella che si è visto negata un’assunzione nel momento in cui i suoi nuovi datori di lavoro hanno saputo dell’operazione che gli ha permesso di cambiare sesso. L’uomo, che prima era una donna, ha deciso di non denunciare l’accaduto perché ha preferito dare spazio alla sua nuova vita, ma la Regione Piemonte tramite la legge regionale contro le discriminazioni sostiene chi decide di ribellarsi a eventuali soprusi anche grazie al Fondo per il gratuito patrocinio a favore delle vittime. Il Piemonte è la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento del genere. La Regione ha stanziato 300mila euro e sta firmando le convenzioni con gli Ordini degli Avvocati che determineranno per ciascun Ente un elenco di professionisti abilitati ai quali le vittime potranno rivolgersi, per casi relativi anche al passato, purché successivi all’approvazione della legge.
Su questi temi le istituzioni devono decidere da che parte stare e la Regione Piemonte lo sta facendo senza ambiguità.
5 – PRIMA DEL VOTO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUL DOPPIO COGNOME. Il voto anticipato potrebbe ritardare il superamento della concezione patriarcale della famiglia. In che senso? L’eventuale crollo dell’attuale governo cancellerebbe il percorso parlamentare di una serie di proposte di legge che non sono state approvate da Camera e Senato. Tra queste c’è quella che “prevede che i genitori sposati, all’atto della dichiarazione di nascita del figlio, possano attribuirgli, secondo la loro volontà, il cognome del padre o quello della madre o quelli di entrambi nell’ordine concordato”.
Qui potete leggere l’articolo completo che ho pubblicato su HuffingtonPost: http://www.huffingtonpost.it/monica-cerutti/prima-del-voto-lapprovazione-della-legge-sul-doppio-cognome_a_22132023/

6 – NON LO ASSUMONO PERCHÉ HA CAMBIATO SESSO: REGIONE A SOSTEGNO DELLE VITTIME DI DISCRIMINAZIONI. Il tema delle discriminazioni in ambito GLBTQI rimane una questione centrale all’interno dell’agenda politica e culturale del nostro Paese a maggior ragione in seguito all’ennesimo caso avvenuto sul territorio piemontese.
La vicenda, accaduta nel biellese, è quella di un uomo che si vede negata un’assunzione nel momento in cui i suoi nuovi datori di lavoro vengono a conoscenza dell’operazione che gli ha permesso di cambiare sesso, prima era una donna. Storie di questo tipo indicano l’esigenza di rendere sempre più operativa la Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016 “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”. Attualmente la Regione Piemonte sta lavorando alla sua attuazione.
I fatti e l’attualità indicano come il lavoro svolto dall’amministrazione regionale sia necessario e urgente, anche se è necessario rispettare la decisione della vittima di discriminazione che in questo caso ha voluto cedere il passo all’oblio ritirando la denuncia. La legge regionale contro le discriminazioni sostiene però chi decide di ribellarsi a eventuali soprusi anche grazie al Fondo per il gratuito patrocinio a favore delle vittime. Il Piemonte è la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento del genere. La Regione ha stanziato 300mila euro e sta firmando le convenzioni con gli Ordini degli Avvocati che determineranno per ciascun Ente un elenco di professionisti abilitati ai quali le vittime potranno rivolgersi, per casi relativi anche al passato, purché successivo all’approvazione della legge.
Inoltre sta ricostituendosi la Rete regionale dei Nodi antidiscriminazione ed è previsto un finanziamento di 150mila euro alle Province e alla Città metropolitana sedi di un nodo, come Biella. Nel caso specifico, infatti l’impegno della Regione è di incentivare il lavoro in sinergia tra il nodo locale della rete, la consigliera di parità provinciale e gli avvocati che potranno sostenere le vittime di discriminazione.
7 – MOI: MIGRAZIONI, OPPORTUNITÀ E INCLUSIONE. Questa mattina Regione Piemonte, Comune di Torino, Prefettura, Compagnia di San Paolo, Città Metropolitana di Torino e Diocesi di Torino hanno firmato il Protocollo d’Intesa per l’lniziativa “MOI: Migrazioni, Opportunità e Inclusione”. Di seguito la nota stampa che è stata diffusa e che descrive l’intesa.
Oggi i partecipanti al tavolo Inter-istituzionale dell’Iniziativa “MOI: Migrazioni, Opportunità e Inclusione”, il Comune di Torino, la Prefettura, la Compagnia di San Paolo, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte e la Diocesi di Torino, hanno firmato un Protocollo d’Intesa che stabilisce contenuti e modalità di governance con l’obiettivo di affrontare l’emergenza abitativa e lavorativa degli abitanti delle palazzine occupate per consentirne la graduale restituzione e verificarne i possibili utilizzi a fini della riqualificazione urbana e sociale, procedendo alla definizione di percorsi condivisi in termini di persone coinvolte e azioni da adottare.
La governance indicata dal Protocollo d’Intesa definisce il ruolo del Project Manager e prevede, accanto al Tavolo Inter-istituzionale, un Gruppo di Project Management e un Gruppo di Partecipazione.
Il Tavolo Inter-istituzionale indirizza strategicamente l’iniziativa, definendo le strategie, i principali approcci e linee di azione; si attiva per l’individuazione di possibili risorse da destinare per l’iniziativa; supervisiona l’operato del Project Manager e del Gruppo di Project Management e ha la rappresentanza politica dell’iniziativa.
Il Gruppo di Project Management garantisce la gestione complessiva dell’iniziativa e assicura l’applicazione pratica delle indicazioni ricevute dal Tavolo Inter-istituzionale.
Il Gruppo di Partecipazione ha il compito di garantire la comunicazione costante con i soggetti di rappresentanza delle persone che vivono nelle palazzine e i vari soggetti del territorio coinvolti nelle attività sviluppate nell’area dell’ex -MOI. Al Gruppo di Partecipazione, composto da uno o più rappresentanti degli enti che compongono il Tavolo Inter-istituzionale e dal Gruppo di Project Management, vengono invitati a partecipare Comitati/coordinamenti di rappresentanza delle persone occupanti, le istituzioni del territorio e rappresentanti delle organizzazioni che operano attualmente al MOI per acquisire indicazioni e pareri sulle attività del Tavolo e sulle diverse fasi dell’iniziativa, assicurando che vengano valorizzate le opinioni, le richieste, le esperienze e le competenze delle organizzazioni e delle persone direttamente coinvolte all’ex MOI.
Il Project Manager ha il compito di coordinare in forma stabile l’iniziativa e gestire in modo continuativo le attività pianificate, applicando le indicazioni strategiche definite dal Tavolo Inter-istituzionale e di implementare la programmazione di dettaglio elaborata e validata dal Gruppo di Project Management.
In considerazione della complessità dell’iniziativa, nel Protocollo, con durata fino a dicembre 2018, viene individuata una prima fase su cui concentrare l’attenzione e che prevede i seguenti interventi:
fase conoscitiva degli abitanti delle 4 palazzine occupate;
definizione del primo di gruppo di destinatari dell’iniziativa di ricollocazione abitativa e di interventi di inclusione lavorativa e sociale e valutazione dei profili individuali;
elaborazione di uno studio di fattibilità per l’iniziativa nel suo complesso e creazione delle condizioni per consentire la messa in sicurezza dei locali interrati delle palazzine occupate;
creazione delle condizioni per la ricollocazione iniziale degli abitanti di una palazzina, in particolare attraverso l’individuazione di percorsi di inserimento abitativo, lavorativo e di inclusione sociale, prevedendo,
– AZIONI DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DI IMMOBILI PER IL RICOLLOCAMENTO DELLE PERSONE
– INTERVENTI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO.

8 – A “PARTITA A FAVORE DELLE DONNE” IN SOSTEGNO DEL CENTRO SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE
Il prossimo 7 giugno a Torino, allo stadio Primo Nebiolo, la Nazionale Stilisti scenderà in campo contro la Nazionale Italiana dell’Amicizia per un incontro solidale a favore del Centro Soccorso Violenza Sessuale (S.V.S) della Città della Salute e della Scienza di Torino, presidio ospedaliero S. Anna.
L’iniziativa, presentata questa mattina con l’assessora regionale alle Pari Opportunità e organizzata dal Distretto 108 Ia1 del Lions Club International, rientra nel calendario dei festeggiamenti per il centenario della più grande associazione di servizio del mondo, che ricorre proprio il 7 giugno 2017. E sempre nel 2017 si celebrano anche i 30 anni dell’ingresso delle donne nel sodalizio internazionale.

«Sono lieta che prosegua la collaborazione con il Distretto Ia1 del Lions Club International, a maggior ragione quest’anno che si celebrano i trent’anni dell’ingresso delle donne nel Lions Club. L’impegno che la Governatrice del Distretto Ia1 ha dimostrato sulle tematiche delle Pari Opportunità è significativo e importante, soprattutto in quest’occasione durante la quale ci focalizzeremo sulla violenza di genere. Come Regione Piemonte abbiamo dimostrato in questi anni di avere a cuore il tema e di operare concretamente per trovare soluzioni, ma il lavoro da fare non è mai abbastanza sia in termini di politiche, sia in termini di risorse impiegate» – ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

«Per la nostra associazione – ha spiegato il governatore del Distretto Lions 108 Ia1, Gabriella Gastaldi – è di fondamentale importanza interagire con le istituzioni per intercettare i bisogni della popolazione e intervenire». La scelta di dedicare un match contro la violenza sulle donne ha l’obiettivo sensibilizzare tutti sul rispetto del mondo femminile e di quello famigliare.

Sono moltissimi i volti conosciuti che scenderanno in campo per darsi battaglia e vincere una partita importante. Per la Nazionale Stilisti ci saranno Renzo Rosso, Silvio Rivetti, Antonio Gavazzeni, Andrea Tomat, Alfonso Dolce, Carlo Capasa (presidente della Camera della Moda), Simone Susinna e Andrea Marcaccini.
L’allenatore della Nazionale Stilisti è Franco Ricci mentre il presentatore della serata sarà il lifestyle blogger e talent manager Alex Pacifico. Gli avversari sono tutti volontari che operano in vari ospedali.

All’incontro dello stadio Primo Nebiolo, previsto per le ore 18, seguirà una cena di gala in occasione del Centenario della Lions Club con il Patrocinio della CNA Impresa Donna dalle ore 20 presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Presente tutta la squadra della Nazionale Stilisti.
Obiettivo di entrambi gli eventi è raccogliere fondi per sostenere progetti a favore di donne in difficoltà

9 – Rassegna stampa delle provincie Piemontesi
http://www.monicacerutti.com/rassegna-stampa/2017/rassegna-2017/

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